Piovella: ottici e optometristi non sono di competenza del ministero della Salute

La settimana scorsa, a ridosso dell’apertura del Congresso della Società Oftalmologica Italiana il suo presidente ha diffuso un video in cui informa gli associati di aver ricevuto una lettera dalla Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale presso il ministero della Salute, in cui si preciserebbe che «ottici e optometristi non sono di competenza di tale dicastero»

«Il mese scorso (ottobre, ndr), dopo lunghi e intensi incontri, che coprono un arco temporale di quasi quattro anni, Rossana Ugenti, della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale presso il ministero della Salute, mi ha inviato una comunicazione, che ho poi depositato ai Nas e ai giudici, in cui si precisa qualcosa di già scontato, ma che molti fanno finta di ignorare: gli ottici e, soprattutto, gli optometristi non sono una professione sanitaria e, pertanto, non sono soggetti alla vigilanza di questo ministero - spiega Matteo Piovella (nella foto) nel video - Questo significa che il ministero della Salute non si occupa degli abusi che possono esercitare gli ottici o i “sedicenti” optometristi».

«Ciò mette a rischio la salute visiva dei cittadini, per questo motivo ho chiesto a Ugenti come potevo procedere: mi ha esortato a denunciare gli ottici e gli optometristi alla Procura della Repubblica e così ho fatto», afferma Piovella, che fa riferimento alla presentazione, avvenuta un paio d’anni fa, della denuncia in 41 Procure, segnalando 71 persone per abuso della professione medica: di queste, «undici fascicoli sono stati archiviati, trenta sono ancora pendenti – precisa ancora Piovella - Ho fatto cinque opposizioni all’archiviazione e recentemente, proprio in seguito alla ricezione della comunicazione di Ugenti, quattro sono stati rinviati a giudizio».

«Tali soggetti non possono parlare di sanità, non possono usare apparecchiature elettromedicali - aggiunge Piovella - Non sono ammessi ai corsi di aggiornamento Ecm, per cui organizzare per loro corsi su come si cura la retinopatia diabetica o il glaucoma è cosa assolutamente illegittima, come è illegittimo il comportamento dei medici oculisti che vi partecipano in qualità di relatori, per cui è stato deciso che questi ultimi non avranno la possibilità di rinnovare l’iscrizione alla Soi per l’anno 2019».

(red.)