• Carly Lam: ecco come abbiamo eseguito la prima indagine sulle lenti Dims

    Lo studio di controllo randomizzato è la regola d'oro per dimostrare l'evidenza scientifica della ricerca. Lo sostiene, intervistata dall’oftalmologo Paolo Nucci per EyeSee, la docente del Centre for myopia research del Politecnico di Hong Kong, che ha condotto il lavoro di sei anni sulla tecnologia alla base delle Hoya MiyoSmart. «Il motivo per cui abbiamo eseguito un follow up di simile durata è stato per osservare l'efficacia, la sicurezza e i possibili rischi a lungo termine di questa tipologia di lenti oftalmiche - ha detto la professionista - Abbiamo così potuto verificare tali elementi e anche sostenere il controllo della miopia: dopo una prima resistenza iniziale, i medici oculisti oggi le prescrivono ed eseguono terapie abbinate all'atropina»

  • Transitions: parlarne durante la refrazione, quando il cliente è più ricettivo

    «È questo il momento in cui inizio a introdurre la tematica della sensibilità alla luce, di quali sono i sintomi più diffusi e le conseguenze, anche gravi, che possono derivare da una esposizione prolungata e non protetta», afferma Andrea Cappellini, titolare di VisionOttica Lippi, tre punti vendita a Firenze e Sesto Fiorentino, tra i protagonisti della seconda edizione del progetto Light Expert Talks. «In questa fase, infatti, il portatore è estremamente attento e aperto a soluzioni per migliorare la sua quotidianità», aggiunge il professionista toscano, che di fronte a un eventuale “no” cerca di indagarne le ragioni, ponendo più domande sullo stile di vita.

  • MiyoSmart: i segreti della sua nascita e costruzione

    Qi Hua, che fa parte del team tecnico di ricerca e sviluppo di Hoya Vision Care e ha partecipato in prima persona all’intero processo industriale, illustra tutti gli aspetti chiave di una grande sfida: come è stata ideata, ma anche come è stata prodotta questa lente per la gestione della progressione miopica nei più giovani

  • Ingenia, quattro tecnologie per una personalizzazione al top

    Sono Aqt per una visione da vicino ottimale, Iat per una visione da lontano ideale, Ids per una visione intermedia fluida e Hat per un comfort visivo superiore: caratterizzano il nuovo concept della famiglia di progressive individuali di Optovista, che ha potenziato il sistema di ricalcolo delle lenti aggiungendo ai parametri di personalizzazione normalmente utilizzati due innovativi valori, l'ametropia del portatore e la sua riserva accomodativa

  • Transitions: dimostrare in diretta la magia dell’attivazione stupisce i clienti

    Lo sostiene Aurora Zambon di Ottica Alver di Riccione, tra i volti della seconda edizione del progetto Light Expert Talks. «Nel processo di vendita cerco subito di capire quali siano i bisogni e le abitudini quotidiane dell'utente in modo da proporgli la soluzione visiva più adatta: è proprio in questa fase conoscitiva che comincio a parlare di Transitions, prospettandogli i benefici di cui potrà giovare - afferma la professionista, che sottolinea quanto efficace possa essere l’effetto wow – Per sorprendere i clienti servono i fatti: scurire le lenti davanti a loro con l’apposita lampada Uv, fidatevi, funziona»

  • Transitions: un occhiale bello, protettivo e multifunzionale per il giovane presbite

    «Il nostro effetto wow può aiutarlo a superare quella piccola barriera nell’avvicinarsi al mondo della correzione», ha spiegato a b2eyes Alessandra Barzaghi, country director Italia del brand di lenti intelligenti alla luce, durante il Progressive Business Forum 2022. Inoltre lo stesso tipo di utente, «essendo una persona iperconnessa, oggi ha bisogni multipli di protezione, da raggi UV, luce blu nociva e abbagliamento», ha aggiunto Maristella Rizzo, marketing manager per il mercato interno

  • Optovista: più sensibili a personalizzazione e materiali performanti

    «Nell’ambito delle progressive le aziende possono indirizzare l’ottico verso quelle combinazioni di geometrie, disegni e materiali che ritengono le più adatte per un certo tipo di prodotto o di utilizzo», ha ricordato a b2eyes Paolo Pettazzoni, numero uno della società oftalmica, in occasione del Forum 2022

  • Filab: una lente sartoriale per i Millennial

    «Partendo da un test di 180 secondi e puntando sull’alta tecnologia, siamo in grado di offrire una soluzione oftalmica totalmente personalizzata per presbiti, giovani presbiti e anche per chi lavora in ufficio», ha rivelato a b2eyes Stefano Cazzola, direttore commerciale di Filab, durante il Progressive Business Forum 2022

  • Ital-lenti: per spingere sulle progressive bisogna far emozionare il cliente finale

    «Stiamo portando avanti una strategia per consentire all’ottico di trasferire le informazioni tecniche relative a questa tipologia di lenti al consumatore in maniera semplice e chiara - ha detto durante il Forum 2022 a b2eyes Paolo Marchesi, product and marketing manager dell’azienda oftalmica - Soltanto in questo modo questi potrà comprendere i benefici del prodotto, soprattutto quelli relativi alla personalizzazione in base al proprio stile di vita»

  • Rodenstock: il prezzo? Se la lente è performante passa in secondo piano

    Lo sostiene Massimo Barberis, amministratore delegato dell’azienda oftalmica. «Rappresenta un aspetto importante per i consumatori, ma oggi non è determinante perché vanno ricordati anche gli stili di vita che si riflettono sugli stili di visione - ha spiegato a b2eyes - In una logica di personalizzazione della soluzione, creata partendo dalle esigenze del cliente finale, il rapporto fra la prestazione del prodotto e il suo prezzo deve raccontare qualcosa al portatore: il differenziale di spesa verrà così compensato dalla performance visiva»