Zaccagnini, un corso di contattologia in Blended Learning

Sarà fruibile online dal 27 aprile e utilizzerà una tecnologia capace di integrare diversi sistemi di apprendimento e di confronto a distanza

«Il primo corso clinico di contattologia con metodo Blended Learning Methodology, rivolto agli ottici abilitati, ha l'obiettivo di far acquisire le conoscenze e le competenze per gestire professionalmente la maggior parte delle applicazioni di lenti a contatto, con particolare attenzione ai nuovi segmenti di mercato e alla soluzione delle principali situazioni di discomfort causa del drop out - si legge in una nota dell’istituto Zaccagnini - La Blended Learning Methodology combina la tradizionale didattica frontale con attività di apprendimento virtuale, coniugando al meglio le potenzialità della tecnologia con la pratica di laboratorio». Gli argomenti teorici verranno svolti attraverso videolezioni e collegamenti in videoconferenza: le videolezioni e le dispense saranno fruibili online da ogni partecipante in qualsiasi momento, mentre i quattro appuntamenti in videoconferenza con i docenti saranno dedicati ai chiarimenti, agli approfondimenti e alla discussione dei casi clinici presentati nelle videolezioni. Le tre successive sessioni di pratica in ambulatorio, nelle sedi di Bologna e di Milano, verranno ovviamente svolte più avanti, verosimilmente a settembre, «non appena le misure restrittive di distanziamento sociale imposte dall’emergenza Covid-19 lo consentiranno e seguendo tutti i protocolli sanitari di prevenzione del contagio», precisa il comunicato.

«Abbiamo deciso di utilizzare questa funzionale metodologia didattica anche per il corso di contattologia - rivela a b2eyes TODAY Giorgio Righetti (nella foto), direttore dell’Istituto Zaccagnini - La Blended Learning Methodology, del resto, fa già parte del nostro bagaglio esperienziale e tecnologico, grazie al quale in questi ultimi due mesi abbiamo realizzato 180 ore di videolezioni sulla piattaforma della nostra scuola, oltre 900 di lezioni live, comprese le sessioni di verifica, per un totale di 600 studenti e più di 40 insegnanti coinvolti in 22 classi».

(red.)

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