Padova, torna l’Occhiale Solidale per le persone in difficoltà

L’iniziativa, nata da un’idea della Federottica locale, guidata da Renzo Colombo, e realizzata in collaborazione con l’assessorato ai Servizi sociali del Comune, il Centro Oculistico San Paolo e la Croce Rossa Italiana, è giunta quest’anno alla sua quinta edizione

L’obiettivo è dare la possibilità di una visita specialistica oculistica e fornire gli occhiali da visita gratuitamente a circa duecento persone in condizioni di difficoltà economica, segnalati dai centri di servizio territoriale del settore Servizi Sociali.
L’iniziativa, presentata mercoledì 9 gennaio con una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dei protagonisti del progetto (nella foto, da sinistra: Lucia Mussolin, vicepresidente Cri Padova, Daniela Smania, sales&marketing manager Optilens Italia, Patrizio Bertin, presidente Ascom Padova, Marta Nalin, assessore al Sociale, Integrazione e Inclusione sociale del Comune di Padova, Renzo Colombo e Giuseppe Lo Giudice, oftalmologo del Centro Oculistico San Paolo di Padova), «si inserisce nel lavoro di sussidiarietà nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, tassello importante dell’attività degli ottici optometristi della Ascom Federottica Padova, che si avvale di una sinergia efficace tra pubblico e privato», si legge in una nota di Ascom. I controlli, infatti, che anche quest’anno verranno effettuati in un ambulatorio della Croce Rossa Italiana, hanno lo scopo di garantire ogni mese la visita specialistica ai soggetti segnalati grazie ai volontari del Centro Oculistico San Paolo, mentre i centri ottici di Federottica Padova effettueranno la misurazione della vista e saranno in grado di approntare gli occhiali necessari grazie al contributo di Optilens Italia che fornisce le lenti e Thema che mette a disposizione le montature.
«L’iniziativa, che si ripete per la quinta volta, ha sempre avuto un buon successo, abbiamo più richieste di quelle che possiamo soddisfare - commenta a b2eyes TODAY Colombo - L’aspetto positivo è che non solo diamo un aiuto a chi ne ha bisogno, ma anche che in nome di ciò si sono uniti ottici, optometristi e oculisti che lavorano insieme, ciascuno per le proprie aree di competenza. Tra l’altro, seppur non in forma ufficiale, da docente all’Università di Padova invito ad assistere all’iniziativa alcuni studenti del corso di laurea in Ottica e Optometria, che hanno così l’opportunità non solo di diventare buoni professionisti, ma anche di essere sensibilizzati a questi aspetti sociali, molto importanti».
N.T.