Ottica Silingardi: l’occhiale vale meno del tortellino?

L’insegna, sessant’anni di esperienza e sei centri ottici tra Modena, Sassuolo e Mirandola, a partire dalla scorsa settimana ha dato il via a un’ironica campagna che prende spunto dalle classiche offerte dei discount alimentari per sensibilizzare il consumatore sull’importanza di indossare una buona montatura corredata da un’ottima lente oftalmica

L’obiettivo dell’iniziativa è incentivare le persone a valutare il valore di ogni bene senza soffermarsi sulla sola comunicazione di prezzo. E quale accostamento, soprattutto in Emilia Romagna, poteva fare più presa se non quello con il cibo, in un’epoca in cui di cucina si parla e si legge ovunque, chiunque è molto attento all’alimentazione e molti non sono disposti ad abdicare a severi criteri di qualità, tracciabilità e sostenibilità. Sono nati così i soggetti della campagna che di volta in volta pongono a chi osserva un interrogativo critico: “Daresti credito a dei tortellini fatti a mano a 8 euro al chilo?” (nella foto, il soggetto della campagna) o “Ti fideresti di un Parmigiano 36 mesi a 4 euro al chilo?” e così via, passando per altri prodotti bandiera del territorio come l’aceto balsamico o il prosciutto di Parma. “Qualità, esperienza e competenza hanno il loro giusto prezzo. Anche negli occhiali. Ottica Silingardi, ci vedi il valore” è la risposta a ognuno di essi.
La riflessione che l’insegna familiare emiliana vuole suscitare è dunque: se non sei disposto a rinunciare alla qualità quando si tratta di mangiare, perché dovresti farlo quando si parla di qualcosa con cui devi vedere bene, lavorare e vivere ogni giorno, che deve durare nel tempo, darti un beneficio e una qualità di vita eccellente? «Si tratta di un modo un po’ provocatorio per far riflettere su questo aspetto: intorno a noi ci sono sempre più realtà, anche su internet, dove si conducono esclusivamente campagne di prezzo, dove tutto è facile da acquistare, tutto è scontato, nel senso di dovuto, e si guarda poco al valore delle cose - spiega a b2eyes TODAY Paola Bertoli, collaboratrice di Ottica Silingardi - Pensiamo che il riferimento al cibo sia ironico e azzeccato: tutti siamo molto legati al gusto e alla qualità del prodotto quando mangiamo, per cui siamo disposti a spendere per un piatto tipico della zona, ma nel caso dell’occhiale, che pure utilizza 365 giorni l’anno, il cliente spesso non percepisce il reale valore, non capisce perché debba avere un determinato prezzo. Per questo volevamo accendere un riflettore, far sorgere un interrogativo critico in chi guarda la campagna. Si parla tanto di qualità e di prodotti di un certo tipo, ma questi non possono che costare il giusto e avere un valore affinché si possa avere a disposizione determinate caratteristiche, quali consistenza, affidabilità, rintracciabilità, assistenza. Dietro una montatura e un paio di lenti ci sono professionalità, aggiornamento, tecnologia costosa e strumentazione all’avanguardia, cui deve corrispondere un prezzo adeguato».
La campagna è partita il 10 aprile sui social di Ottica Silingardi e sarà supportata da questa settimana da annunci stampa sulla Gazzetta di Modena, seguiti da affissioni in centro città la cui pianificazione è in via di definizione. «Mi piacerebbe che questa campagna diventasse un format, coinvolgendo altri ottici del territorio nazionale con i loro prodotti», conclude Bertoli.
N.T.