Da Marchionne a Del Vecchio: non c’è business senza bellezza

Luxottica, che contribuirà alla riqualificazione di piazzale Cadorna a Milano, dove svetta la sua sede, può far riflettere su quanto renda all’azienda essere circondata da un determinato contesto

L’ottica vende salute ma anche bellezza. Indipendentemente dalla complessità del problema, tutti chiedono di essere curati e trattati in contesti qualitativamente elevati in fatto di comfort, accessibilità ed estetica. Ad esempio, nel settore dentistico le nuove aperture sono caratterizzate da un’attenzione maniacale agli standard indicati. Certo, oltre alla facciata servono la competenza e la professionalità, ma spesso chi opera da anni e si sente dotato di queste qualità snobba bellezza, comfort e piacere semplicemente perché si ritiene superiore a tali “modernità”.
Dove hanno recentemente aperto i negozi della catena Fielmann i centri ottici storici adiacenti non hanno ancora colto l’occasione di rimodernarsi internamente ed esternamente. Anche la potenziale “bomba d’acqua” che l’apertura di un punto vendita di quel genere rischia di provocare potrebbe non convincere i tradizionalisti che non bastano più nome, anno di nascita, diplomi e riconoscimenti a mantenere il feeling con il pubblico locale che li ha sempre ricompensati nel passato e nel presente. Questa parte di ottica appare perciò inadeguata a vendere salute e bellezza offrendo al cliente quell’armonia che spesso viene snobbata, perché incapace di crearla dentro e fuori la propria attività.
Eppure abbiamo scoperto o riscoperto che la gente compra e lavora meglio in contesti di bellezza, dove il servizio e il prodotto erogati sono in sintonia con questi valori dimenticati per pura convenienza. Marchionne, visitando a Torino la fabbrica di Mirafiori di notte una domenica, si domandò come i suoi operai potessero costruire automobili belle nel degrado in cui lavoravano. Oggi questo segnale lo rilancia Luxottica come primo sostenitore economico della riqualificazione del giardino oggi scapigliato di piazzale Cadorna a Milano, che accoglie chiunque vada in quella sede tutti i giorni o per un giorno.
Fare business è diventato anche questo: tenere alta l’attenzione sull’interno e sull’esterno della nostra attività. La prima impressione di chi ci passa o entra sta in quei 50 metri che noi riteniamo essere competenza di altri, ma che influiscono tantissimo sul nostro lavoro. Non occorre essere grandi per farlo, basta saper guardare avanti. Se la vera sfida di questi anni sono i centri commerciali, le catene e l’ecommerce, non va tuttavia sottovalutata l’abitudine della gente al piacere di passeggiare all’aria aperta in contesti di bellezza e anche di sicurezza. Chi reputa che la propria attività oggi inizi dalla sua vetrina e dalla sua porta d’ingresso commette un peccato di presunzione pagabile a rate negli anni, ma pur sempre un debito da liquidare al nuovo mondo che avanza. La bellezza salverà il mondo, scrive Fedor Dostoevskij ne L'idiota. Ma vendere occhiali belli non è la sola ricetta.
Nicola Di Lernia