Angiolucci: l’oftalmica deve “sposare” l’eyewear di ricerca

Lo sostiene Paolo, terza generazione della nota famiglia di imprenditori ottici siciliani, che guida Spectacle, l’unico negozio, avviato un paio di anni fa a Catania, fra i tredici dell’insegna dedicato esclusivamente all’occhiale d’avanguardia, segmento che avrà il suo apice tra un paio di mesi a Firenze, con DaTE 2018

Se Spectacle (nella foto) è, come lo definisce a b2eyes TODAY Paolo Angiolucci, «un laboratorio in cui concentrare tutto il prodotto extra commerciale, tale da rappresentare tuttora un’avventura che ha comunque già garantito buone soddisfazioni, permettendoci di attenzionare un segmento di mercato in crescita», DaTE, per il giovane imprenditore siciliano, «rimane un punto di contatto fondamentale con le aziende di questo settore», che trova forza soprattutto nel binomio dei suoi fondatori. «Spectacle è nato grazie alla consulenza di Dante Caretti e Cristina Frasca: anche in passato abbiamo dedicato attenzione agli occhiali di ricerca, come dimostra il nostro pluriennale legame con Sama Eyewear, ad esempio, ma l’investimento in Spectacle è stato significativo per la nostra società e Caretti e Frasca ci hanno messo sulla strada giusta per scegliere i fornitori più adatti: ne consegue che ogni volta a DaTE sappiamo di trovare quello che ci piace e che la selezione viene realizzata secondo certi criteri – spiega ancora Paolo - Insomma, rimane un appuntamento totalmente diverso dagli altri eventi, dove si fa un lavoro di cuore, per di più ora in una cornice eccezionale come Firenze e la Leopolda, tanto che ci andiamo solitamente in quattro: oltre a me, anche i tre buyer di Angiolucci Occhiali, mio fratello Andrea, mio zio Aldo e mia cugina Martina».
Anche il mercato ha reagito positivamente a questo vostro investimento? «Creare uno spazio apposito come Spectacle ha certamente richiamato clienti in parte nuovi, che prima non sempre riuscivamo ad attrarre: tuttavia non abbiamo ancora uno storico per confrontare i risultati – aggiunge Paolo Angiolucci – Quello del 2018 è stato un inizio anno non splendido e la stagnazione dei consumi si riflette anche sull’eyewear d’avanguardia, dove i margini sono più alti ma l’utenza è minore, così che i due aspetti si compensano. A questo tipo di prodotti, inoltre, va abbinata un’offerta oftalmica di livello: il nostro unico partner per tutti i tredici negozi del gruppo è Zeiss, i cui prodotti nel vista sole e nel fotocromatico ben si sposano con questo tipo di montature, senza dimenticare le loro iniziative sulla protezione UV nelle lenti bianche, capaci di stimolare l’attenzione del mercato e dei consumatori, di trasformarsi per noi in un argomento in più e di elevare quindi il livello della conversazione e della vendita».
A.M.