Addio a Rimoldi, uno dei primi ottici optometristi milanesi

Si è spento serenamente la settimana scorsa all’età di 101 anni il professionista meneghino, figlio del fondatore della storica attività vicina alla Darsena nata nel 1907, che ha guidato dal secondo Dopoguerra sino agli inizi degli anni 90

Adolfo Rimoldi (nella foto principale, a destra; e in basso), classe 1921, nasce a Milano, città in cui il padre Pietro aveva fondato prima della Grande Guerra quello che inizialmente era solo un piccolo laboratorio con vendita di occhiali, in via Gabriele D’Annunzio 9, sede ancora oggi del centro ottico. Rimasto orfano all’età di 12 anni, inizia a lavorare in negozio prima della Seconda Guerra Mondiale e nel ‘45 ne assume la proprietà, ristrutturandolo dopo una chiusura di alcuni mesi a causa dei danni subiti in seguito ai bombardamenti. Sotto la sua guida, l’attività fiorisce con il boom economico e vive un lungo periodo positivo. Completati gli studi di ottica in quello che poi diventerà l’Istituto tecnico Galileo Galilei, Adolfo Rimoldi è anche uno dei primi specializzati in optometria. In quell’epoca, sul finire degli anni 60, si avvicina alla contattologia specialistica, di cui è uno dei pionieri: una passione che coltiverà per tutta la sua vita professionale, continuando ad aggiornarsi.

Agli inizi del decennio successivo lo affianca dietro il bancone il figlio Pietro, cui cede il testimone nel 1991. «Il nonno ha trasmesso a tutti noi la passione e la dedizione al lavoro e al nostro negozio: il fatto di aver perso i genitori da piccolo e di aver costruito tutto da solo gli ha dato grande forza, ha sempre creduto e investito in questa attività - racconta a b2eyes TODAY la nipote Alice Rimoldi, quarta generazione della famiglia di imprenditori ottici, che dallo scorso febbraio guida il centro milanese - Della professione amava ogni aspetto ed era un grande appassionato del controllo della vista e dell’optometria, curioso di tutte le innovazioni tecnologiche disponibili». Il riunito che è ancora in negozio era uno dei primi dell’epoca e lo aveva fatto importare dalla Germania. «Era molto rapido a inserire tutte le novità che il mercato proponeva nell’ambito dell’ottica e della visione, dai primi televisori ai binocoli, era un vero businessman - racconta ancora Alice - Pure sul lato umano, gli piaceva molto il contatto con la gente, era un venditore nato. Quando Leonardo Del Vecchio ancora si recava di persona presso i migliori negozi di ottica per presentare le sue linee, veniva a fare visita anche a mio nonno». Oggi “il Rimoldi” è ricordato come uno dei primi storici ottici di Milano, tra coloro che sono stati in grado di mantenere ben saldo il timone nel corso di tanti lunghi anni.

N.T.

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