Zaccagnini: ottico e optometrista in un solo corso

È quello triennale in Clinica e Scienze della Visione, annunciato dall’istituto con sedi a Bologna e Milano alla vigilia del Mido, dove lo ha illustrato in una conferenza stampa, alla presenza di figure istituzionali di Regione Lombardia: partirà con il prossimo anno scolastico

Si tratta di un percorso formativo che, a seguito di un esame formalmente riconosciuto, consente di conseguire due titoli: la licenza di abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di ottico e il diploma di specializzazione in optometria. «Il corso triennale in Clinica e Scienze della Visione prevede attività pratiche, esperienze cliniche e l’acquisizione di competenze trasversali che spaziano dal management al design delle montature, dal marketing retail alla comunicazione - spiega una nota dell’Istituto Zaccagnini - Con un orientamento al mercato internazionale, offre la possibilità di partecipare a programmi Erasmus+ presso partner europei, attività interdisciplinari con istituzioni formative comunitarie e tirocini sia in Italia sia all’estero». La metodologia didattica è la stessa degli altri corsi dell’istituto: fondata su una piattaforma ibrida e multicanale, contempla le lezioni in presenza, la pratica in laboratorio e la clinica in ambulatorio, assicurando al tempo stesso un servizio di tutoring online, la registrazione delle lezioni e la possibilità di seguirle in streaming. «Non si tratta di un percorso sostitutivo del tradizionale corso biennale di ottica e di quello di specializzazione in optometria, ma di una proposta a tempo pieno aggiuntiva e complementare rispetto a quelle che già offriamo», ha spiegato Giorgio Righetti, presidente dell’Istituto Zaccagnini, alla conferenza stampa del 2 febbraio scorso presso The Vision Stage di Mido.

Entrando nel dettaglio del nuovo corso, Lucrezia Gilardoni, direttrice della sede milanese dell’istituto, ha detto che «ragioniamo per ambiti disciplinari e moduli, siamo concentrati sulle materie specializzanti cliniche e sulle competenze trasversali: ad esempio, insegniamo competenze e gestione economica e strategica del business oftalmico o tecniche e pratiche di marketing e comunicazione - ha detto Gilardoni - I ragazzi lavorano su progetti comuni con studenti di altre nazioni e hanno la possibilità di partecipare a stage ed esperienze lavorative al di fuori del proprio paese. Per i futuri ottici e optometristi organizziamo, inoltre, visite negli stabilimenti dei distretti industriali dell'occhiale».

«È importante parlare di formazione e, in parallelo, permettere ai giovani di fare delle esperienze lavorative sul campo: Regione Lombardia sostiene l’alta formazione professionale post-diploma e porta avanti costantemente progetti e iniziative - ha affermato Silvia Scurati, vicepresidente della IV Commissione Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione presso l’amministrazione regionale lombarda, intervenendo alla conferenza - Auspichiamo un cambiamento culturale per aiutare insieme, dalle istituzioni alle scuole, i giovani e per renderli competitivi anche sul piano europeo: i ragazzi devono affiancare ai percorsi di studio attività concrete».

Parole di sostegno sono arrivate anche da Marco Bestetti, vicepresidente della Commissione Autonomia e riordino autonomie locali in Regione Lombardia, collegato in video, che ha sottolineato come la Regione stessa «vuole investire quotidianamente in formazione e competenze al fine di promuovere una relazione stretta e proficua tra mondo dell’istruzione e settore produttivo».

Nel corso dell’incontro a Mido 2026, David Rodriguez Calvo di Adecco ha inoltre presentato il percorso di apprendistato duale rivolto a giovani diplomati under 25. Il progetto, già operativo, prevede che una parte degli studenti, selezionata, possa frequentare gratuitamente il biennio scolastico che consente di conseguire il titolo abilitante alla professione di ottico presso le sedi dell’Istituto Zaccagnini di Bologna e Milano. Parallelamente, gli studenti vengono assunti da Adecco e lavorano, retribuiti, presso le principali aziende del settore, acquisendo esperienza professionale direttamente sul campo.

«Le professioni dell’ottico e, soprattutto, dell’ottico optometrista sono molto richieste in un mercato come quello italiano che, solo per quanto riguarda l’occhialeria, ha una produzione di circa 5,6 miliardi di euro - ha sottolineato Righetti - Questa filiera nel nostro paese ha un valore complessivo di circa 9 miliardi di euro: un mercato pronto che richiede ottici e optometristi sempre più formati in ambito sanitario e tecnologico, ma anche gestionale e organizzativo, nonché aperti al confronto internazionale» (nella foto, da sinistra: Giorgio Righetti, David Rodriguez Calvo, Silvia Scurati, Lucrezia Gilardoni e Anto Rossetti, responsabile del Comitato Scientifico della scuola, alla conferenza stampa durante l’ultimo Mido).

Angelo Magri

Formazione