Nuance Audio Glasses: due studi clinici confermano benefici per l’udito

EssilorLuxottica annuncia nuovi risultati emersi dai lavori condotti dalla Western University del Canada e dai National Acoustic Laboratories in Australia, che valutano le prestazioni della soluzione acustica open-ear del gruppo, integrata in occhiali smart e destinata ad adulti con perdite uditive da lievi a moderate

I risultati degli studi condotti presso i due prestigiosi centri di ricerca internazionale nel campo delle scienze dell’udito sono stati illustrati da Tami Harel, chief of audiology di Nuance Audio, per la prima volta in Europa durante la 69esima edizione del Congresso Euha, European Union of Hearing Aid Acousticians, svoltosi lo scorso ottobre a Norimberga, in Germania, nell’ambito del programma accademico ufficiale, all’interno della sessione “Clinical Efficacy of Open-Ear Hearing Aid Glasses”. Nel loro insieme, i lavori hanno preso in esame sia i risultati ottenuti in laboratorio in condizioni controllate sia le esperienze di ascolto in contesti reali, dimostrando benefici per gli utenti nelle comunicazioni quotidiane.

Lo studio realizzato dalla Western University ha valutato i Nuance Audio Glasses (nella foto, un’immagine di campagna) in condizioni di rumore controllate ma realistiche, progettate per simulare gli ambienti di ascolto della vita quotidiana, coinvolgendo 21 partecipanti. «I risultati hanno evidenziato, rispetto alla condizione senza dispositivo e in specifiche situazioni, un incremento fino al 29% nella capacità di comprensione del parlato in situazioni acustiche impegnative, una riduzione significativa dello sforzo di ascolto, misurato tramite scale di valutazione standardizzate, e il potenziale dei Nuance Audio Glasses nel favorire una comunicazione più efficace in ambienti rumorosi», spiega una nota di EssilorLuxottica.

Lo studio dei National Acoustic Laboratories su una ventina di soggetti ha analizzato sia le prestazioni in laboratorio sia un utilizzo reale di breve durata sotto supervisione. Le evidenze emerse hanno messo in luce, sempre rispetto alla condizione senza dispositivo e in specifiche situazioni, un miglioramento clinicamente significativo della comprensione del parlato in presenza di rumore, pari a 3,48 dB nel rapporto segnale-rumore, che il 70% dei partecipanti ha riportato benefici nella comunicazione dopo sole 3 ore di utilizzo in contesti quotidiani, che l’84-95% dei partecipanti ha raggiunto i principali obiettivi comunicativi e che la preferenza dei partecipanti per l’utilizzo degli occhiali è aumentata con l’incremento della complessità dell’ambiente acustico - aggiunge la nota - Inoltre, nel loro insieme, i risultati delineano un percorso coerente: dai miglioramenti acustici misurabili in condizioni di laboratorio controllate, a benefici comunicativi significativi nella vita reale, fino a una chiara preferenza degli utenti per i Nuance Audio Glasses negli ambienti di ascolto più complessi».

Un dato emerge chiaramente da entrambi gli studi, ovvero che «le persone preferiscono indossare i Nuance Audio Glasses quando partecipano a conversazioni reali importanti per loro ma rumorose - dichiara Harel nel comunicato - Tali risultati rappresentano un importante traguardo in termini di validazione clinica post-commercializzazione del prodotto e lo rendono un valido supporto nelle fasi iniziali di perdita dell’udito».

«I risultati confermano la nostra visione, di integrare una tecnologia acustica open-ear avanzata in un paio di smart glasses, per quegli 1,25 miliardi circa di persone nel mondo affette da perdite uditive da lievi a moderate, secondo i dati dell’Oms - aggiunge nella nota Stefano Genco, global head di Nuance Audio - Presentarli per la prima volta al Congresso Euha conferma il nostro impegno costante verso il rigore scientifico e l’innovazione».

A cura della redazione

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