Ogni mondo ha le sue specifiche complessità: per quello della vista e della visione ne parlerò con Teresio Avitabile, professore ordinario e presidente della Clinica Oculistica dell’Università di Catania, e Andrea Afragoli, presidente di Federottica, con l'aiuto e la presenza dell'avvocato Silvia Stefanelli, esperta dei rispettivi settori, che ci potranno illustrare anche i lati meno noti. Dopo l’esposizione delle due parti proprio sulle attuali complessità legali e normative, l’auspicio è che si parli anche delle possibili convergenze tra le parti. La convergenza che funziona non confonde i ruoli: li porta nella filiera. L’oculista resta il presidio dell’atto medico, l’ottico diventa la garanzia che la soluzione prescritta regga nella vita reale del portatore. In mezzo, regole chiare, passaggi di consegne, responsabilità esplicite.
Avitabile e Afragoli si sono già confrontati sul palco del Forum Presbiopia 2025 a Bologna. In quell'occasione avevano manifestato l'intenzione di trovare dei punti d'intesa pratici al fine di dare avvio a una convergenza dall'alto, visto che in ambito locale esistono già casi virtuosi di collaborazione. Ma per farlo bisogna partire dalle complessità e da come navigarle.
Secondo lo psicoterapeuta e scrittore Giorgio Nardone, per indurre un cambiamento reale e duraturo, specialmente in situazioni complesse, è necessario introdurre piccoli cambiamenti impercettibili per aggirare le resistenze. E un antico proverbio dice che un viaggio di mille miglia inizia sempre da un singolo passo. A volte è meglio concentrarsi sulla partenza anziché sull'arrivo.
Nicola Di Lernia