Luxottica, all’appello manca solo l’Europa

Le nuove politiche distributive e il ritardo nella partenza della stagione sole avrebbero frenato le vendite sui mercati continentali nel primo semestre 2018, mentre il resto del mondo, almeno a cambi costanti, ha fatto segnare performance positive nei ricavi. Inoltre il margine netto adjusted a cambi costanti è aumentato di 130 punti base rispetto allo stesso periodo del 2017 al livello record del 12,8%

«Sono soddisfatto dei solidi risultati del gruppo (nella tabella, una sintesi). La crescita nei mercati dove le nuove strategie commerciali sono ormai a regime, come Nord America e Asia, ci conferma la bontà e la correttezza delle iniziative intraprese. Attendiamo con serenità e fiducia anche l’evoluzione dell’Europa dove stiamo ancora riorganizzando la nostra politica distributiva - commenta Leonardo Del Vecchio, presidente esecutivo di Luxottica, in una nota diffusa al termine del Cda di lunedì scorso, che ha approvato il fatturato consolidato del secondo trimestre e i risultati preliminari del semestre - Continuiamo a investire sull’eccellenza del prodotto e sull’innovazione. La produzione “made in Japan” e le lenti Barberini arricchiscono la nostra offerta nell’area del lusso. Prosegue inoltre l’evoluzione digitale del gruppo, con il business e-commerce sempre più centrale nella nostra strategia e la comunicazione focalizzata sui canali social e multimediali». Da aprile a giugno 2018, infatti, le piattaforme e-commerce del gruppo hanno evidenziato vendite in aumento del 16% a cambi costanti. «Ray-Ban.com si conferma motore del business digitale di Luxottica, beneficiando nel periodo del lancio in esclusiva per il sito delle collezioni Reloaded e della nuova campagna Ray-Ban Studios, che rafforza il legame del marchio con il mondo della musica e dei millennial», conferma il comunicato. A soffrire è solo l’Europa (nella tabella, in basso), che dopo ben dodici trimestri consecutivi di crescita «nei primi sei mesi del 2018 riporta una flessione del fatturato, -4,5% a cambi costanti nel secondo trimestre, per effetto delle nuove politiche commerciali e del ritardato avvio della stagione sole, fattori che hanno indotto i clienti wholesale a una maggior cautela negli ordini - precisa la nota di Luxottica - Nel trimestre, a fronte di un fatturato wholesale in calo, un’efficace strategia retail ha favorito l’ottima performance della divisione, con il contributo di tutte le catene». Da segnalare, inoltre, per quanto riguarda la parte finanziaria, che nel primo semestre Luxottica ha prodotto una forte generazione di cassa, pari a circa 400 milioni di euro. E che l’indebitamento netto al 30 giugno 2018 è pari a circa 900 milioni di euro, in riduzione del 19,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un rapporto indebitamento netto/Ebitda adjusted di 0,5x. «Alla luce dei trend positivi che stiamo registrando anche nel mese di luglio confermiamo l’outlook per il 2018», sottolinea Del Vecchio nel comunicato.
(red.)