Italia Independent, un 2018 in chiaroscuro

In vista del completamento della fase “lacrime e sangue”, iniziata nel 2016 e destinata a concludersi con l’ingresso di un nuovo partner, il gruppo ha chiuso l’ultimo esercizio con un miglioramento della marginalità, per via della dismissione di asset ritenuti non più strategici

«Abbiamo portato a termine un difficile percorso avviato oltre due anni fa che ha visto una profonda ristrutturazione e, allo stesso tempo, un rilancio del marchio su basi gestionali e finanziarie più solide - commenta Giovanni Carlino, amministratore delegato di Italia Independent Group, nella nota a chiusura del Cda che nei giorni scorsi ha approvato i risultati dell’esercizio 2018 - Il prossimo ingresso di nuovi soci in aumento di capitale segna, infatti, questo passaggio importante verso un’azienda più matura ed efficiente». Gli fa eco Lapo Elkann, cofondatore e presidente, che nel comunicato si dichiara «felice che la società stia uscendo da una difficile fase di riorganizzazione più solida, unita e pronta per affrontare le sfide che ci vedranno impegnati nei prossimi anni insieme ai nuovi azionisti che a breve ci accompagneranno».
Gli indicatori di ricavi e marginalità risentono in maniera opposta della chiusura o cessione di realtà retail, distributive o industriali avvenute lo scorso anno. Il fatturato netto consolidato nel 2018 si è attestato a 19,37 milioni di euro (-12,2% rispetto al 2017), mentre l’Ebitda è passato da -2,43 milioni di euro del 2017 a -1,18 milioni dello scorso anno e il risultato netto di gruppo si è attestato a -6,08 milioni di euro contro i -9,78 milioni dell’esercizio 2017. Anche la posizione finanziaria netta è migliorata, con -16,31 milioni di euro rispetto ai -24,64 milioni al 31 dicembre 2017.
Per quanto riguarda il core business di Italia Independent, gli occhiali (nelle tabelle), questi hanno registrato +41,1% di fatturato in Italia, con 12,23 milioni di euro nel 2018, grazie anche alle vendite di prodotti in close out (occhiali fine serie, ndr). A eccezione dell'Asia (+82,7%) tutte le altre aree del mondo hanno fatto segnare un consistente calo rispetto al 2017.
«A livello distributivo, nel 2018, il marchio Italia Independent ha raggiunto circa 2.070 clienti a livello nazionale e circa 1.780 clienti nei mercati esteri, principalmente in Francia, Spagna, Grecia e Germania», precisa la nota.
Un’ulteriore riduzione dei costi è prevista dalla prossima fusione per incorporazione di Italia Independent Spa in Italia Independent Group Spa.
(red.)