Federottica Piemonte: i cinque pilastri contro la miopia

Sono famiglia, scuola, medici oculisti, ottici optometristi e industria: lo hanno ricordato Bruno Maestrelli e Fabio Cazzadore, che coordinano la territoriale regionale, al primo convegno congiunto organizzato il 27 marzo a Torino

«Con questo evento (nella foto sotto, uno scorcio della platea) abbiamo voluto pungolare la categoria e i colleghi hanno risposto, sia in termini numerici, più di novanta delegati, sia di partecipazione al confronto: non era un aspetto così scontato», racconta a b2yes TODAY Bruno Maestrelli, presidente di Federottica Cuneo, che all’inizio del simposio ha fatto ascoltare al pubblico presente Ghosts again, l’ultimo successo dei Depeche Mode. «Volevo comunicare che come professionisti dobbiamo esporci e affrontare le difficoltà, ma non in veste di fenomeni, bensì prestando attenzione e collaborazione agli altri quattro pilastri fondamentali per fronteggiare una problematica come la progressione miopica – aggiunge Maestrelli – E mi sembra che il concetto sia stato condiviso dalla platea».

Insieme a Fabio Cazzadore, presidente di Federottica Torino, e agli altri relatori, rappresentanti dell’area ottico optometrica e della classe medica, Maestrelli ha ricordato che la miopia e la sua eventuale evoluzione vanno tenute sotto controllo il prima possibile, meglio se tra i 5 e i 12 anni. «Il lungo periodo di Covid, di lockdown e di restrizioni ha costretto le persone in ambiti chiusi, mentre soprattutto i bambini devono trascorrere molto tempo all’aria aperta - ha sottolineato il presidente della territoriale cuneese - Questo purtroppo ha ulteriormente favorito lo sviluppo della miopia, per cui oggi dobbiamo tutti insieme contrastare tale tendenza».

Il positivo riscontro al primo appuntamento congressuale promosso da Federottica Piemonte incoraggia gli organizzatori nel creare un appuntamento annuale con gli associati e non solo. «La nostra categoria deve sempre più prendere coscienza delle varie problematiche visive e di come evolvono - conclude Maestrelli - Frequentare corsi di aggiornamento e partecipare a convegni è la strada più corretta da seguire, perché consente di crescere professionalmente e, ancora di più su un tema come la gestione della progressione miopica, permette di fornire informazioni importanti agli utenti finali. Ma per riuscirci, è necessario che aumenti la sete di conoscenze, soprattutto di qualità, da parte di tutti i colleghi» (nella foto principale, da sinistra: Cazzadore, Giancarlo Montani, docente al corso di Ottica e Optometria dell'Università del Salento, e Maestrelli).

A.M.

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