Aloeo: al Congresso 2023 le linee guida basate su evidenze scientifiche

L’evento si terrà all’Università degli Studi di Milano Bicocca il 7 e 8 maggio, con la partecipazione di ospiti nazionali e internazionali. In programma anche la tavola rotonda con gli ultimi aggiornamenti sul profilo professionale dei laureati in Ottica e Optometria, che per la prima volta vedrà la presenza anche dell’industria

«Lo scopo del Congresso 2023 (nella foto, la locandina) sarà fornire ai professionisti le linee guida necessarie alla pratica clinica, basate su evidenze scientifiche e aggiornate con la moderna letteratura, attraverso operatori italiani e internazionali - si legge in un comunicato di Aloeo, che oltre alla certificazione ISO 9001, da quest'anno ha ottenuto quella come provider Ecm standard che consente a tutti i laureati in Ottica e Optometria, iscritti alla Federazione nazionale degli Ordini dei Fisici e dei Chimici, di adempiere all'obbligo formativo che interessa i professionisti in ambito sanitario; tale formazione è comunque aperta anche ai non laureati - Si intende presentare alla platea gli indicatori da utilizzare per identificare quale sia il percorso più idoneo al caso nei vari aspetti della professione (analisi visiva, progettazione dei dispositivi medici o training visivo), assicurando una metodologia in cui prevalga la valutazione della prova di efficacia e non quella delle opinioni o delle consuetudini».

All’evento di domenica e lunedì prossimi, dal titolo “Optometria: evidenze e linee guida nella pratica clinica”, il cui coordinamento scientifico è affidato a Maurizio Martino, presidente del Consiglio didattico di Scienze e tecnologie fisiche dell’Università del Salento, saranno presenti relatori di caratura internazionale, oltre a esponenti della classe medico oculistica. Domingo Piñero e Cesar Villa Collar, dalla Spagna, parleranno rispettivamente delle ultime evidenze scientifiche a sostegno del Visual Training optometrico e di tecniche, efficacia e trend prescrittivi nella miopia infantile e giovanile. Gli oculisti Diego Micochero, Paolo Limoli e Luigi Marino daranno informazioni in merito al primary care visivo, nozioni sull’ipovisione e consigli per la contattologia nel paziente con sindrome da occhio secco.

Dario Gregori, docente di Statistica Medica all’Università di Padova, spiegherà l’importanza dell’utilizzo del metodo scientifico e di confrontare i valori misurati durante le valutazioni con quelli di riferimento per ogni singolo test utilizzato.

Numerosi i patrocini ottenuti per questo evento annuale, tra i quali quello della Federazione nazionale degli Ordini dei Fisici e dei Chimici, della Società Italiana di Fisica, di Ecm Quality Network, associazione nazionale dei provider Ecm, e delle Università e dipartimenti italiani con corsi di laurea in Ottica e Optometria di Milano Bicocca, Salento, Padova, Torino, Roma 3, Firenze, Napoli e Palermo.

Non mancherà la consueta tavola rotonda organizzata domenica pomeriggio, che prevede come argomento l’aggiornamento sulla condizione del laureato in Ottica e Optometria, con un dialogo e confronto tra l’associazione, le istituzioni e la politica per intavolare un dibattito pubblico al fine di rendere noti i risultati conseguiti e quelli da raggiungere verso il riconoscimento delle attività proprie del laureato in Ottica e Optometria iscritto alla Federazione nazionale degli Ordini dei Fisici e dei Chimici. Parteciperanno all’incontro anche i rappresentanti di Anfao, con il vicepresidente Paolo Pettazzoni, di Assottica, con la direttrice generale Daniela Manenti, e di Ancleco, con il presidente Mario Giovanzana, oltre a Marco Procacciante, amministratore delegato di Vision Group. Sarà presente anche il responsabile e coordinatore del VisionOttica Award, Giulio Velati.

La delegazione estera sarà garantita da Gabriëlle Janssen, presidente in pectore dell’European Council of Optometry and Optics, e da Eduardo Moran, presidente del Consiglio nazionale ottici optometristi di Spagna, che terrà un aggiornamento in relazione alla scienza optometrica in ambito europeo e alla possibilità di interscambio del professionista a livello comunitario.

(red.)

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