Qualora l’esame della rifrazione per lontano venga eseguito a una distanza inferiore a 6 metri, si deve tener conto che è sempre presente un’accomodazione pari a 1/distanza di esame: se si lavora ad esempio a 4 metri, l’accomodazione sarà di 1/4 = 0.25 diottrie, se a 3 metri, il suo valore sarà pari a 1/3 = 0.33 diottrie, ecc. 
Nella pratica clinica si deve pertanto addizionare, alla prescrizione per lontano determinata in studio, due lenti negative a compensazione dell’accomodazione verificando se all’infinito migliora il Visus: in caso affermativo le lenti negative addizionate dovranno essere incluse nella prescrizione da lontano. Se quindi a 4 metri vengono determinate due lenti di sf +1.00 diottria e, alla prova all’infinito il Visus migliora con l’aggiunta di due lenti di sf -0.25, le lenti di prescrizione per lontano dovranno essere di sf +0.75 diottrie.
Qualora non si tenga conto di quanto sopra, il portatore di lenti progressive potrà avvertire per lontano un maggiore disturbo visivo nelle zone periferiche, come se le zone di aberrazione delle lenti slittassero verso l’alto, e inoltre potrà percepire una minore definizione dei dettagli in visione crepuscolare o notturna. Con questo semplice accorgimento si può garantire un maggior comfort visivo nelle diverse condizioni di utilizzo, sia di giorno, sia di notte.