Vinci, tra Mattarella, mostra su Leonardo e… open day Irsoo

Il 15 aprile, con la visita ufficiale del Presidente della Repubblica, si sono aperte nella località toscana le celebrazioni per i 500 anni dalla morte del grande artista, che coinvolgono anche chi vuole conoscere le attività della scuola di ottica

«I partecipanti agli open day dell’Irsoo possono prendere parte alle varie manifestazioni in programma a Vinci per il cinquecentenario di Leonardo, che proseguiranno per tutto il 2019 – dice a b2eyes TODAY Alessandro Fossetti, direttore dell’Istituto di ottica e optometria – È stato già così domenica 28 aprile, in occasione della tradizionale giornata di festa dedicata a Leonardo, con eventi per grandi e piccoli. Ma la sinergia con le altre iniziative per i 500 anni dalla sua morte, avvenuta il 2 maggio 1519 ad Amboise, si rinnoverà con gli open day del 5 e 19 maggio all’interno delle strutture della nostra scuola e con quelli successivi, fino a settembre».
Sergio Mattarella, insieme ad altre autorità, ha inaugurato la mostra "Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio”, in programma sino al 15 ottobre: oltre a documenti che attestano la presenza dell’artista, nei primi anni della sua vita, nella località che gli ha dato i natali il 15 aprile 1452, viene esposto per sei settimane anche il primo disegno autografo di Leonardo, datato 1473, in arrivo dalle Gallerie degli Uffizi. L’evento si è svolto nella piazza antistante la Rocca dei Conti Guidi, dove è collocato l'Uomo di Vinci di Mario Ceroli, la suggestiva scultura ispirata al disegno dell'Uomo Vitruviano (nella foto), custodito nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia, divenuta ormai uno dei simboli identificativi della località toscana. «Suscita qualche emozione pensare che, come per voi, anche per Leonardo questi paesaggi sono stati i primi che ha visto, ammirato, amato; da cui ha tratto il suo impegno di curiosità e di approfondimento: sono state queste le significative parole che il capo dello Stato ha rivolto ai ragazzi delle scuole seduti di fronte al palco», sottolinea Fossetti.
(red.)