Progressive, nel 2019 il corso Irsoo si fa itinerante

In programma il 17 e 18 febbraio presso la struttura di Vinci, quest’anno verrà portato anche nelle sedi italiane in cui l’Istituto è presente

Il corso “Lenti progressive: prevenire, comprendere, risolvere i più comuni problemi di comfort”, giunto alla decima edizione, «intende aiutare a fare chiarezza sulle caratteristiche delle differenti lenti proposte dal mercato e sui fattori che possono migliorare la tollerabilità e il comfort con gli occhiali progressivi – spiega a b2eyes TODAY Alessandro Fossetti, direttore dell’Irsoo – È nostra intenzione portarlo in giro per l’Italia, presentandolo intanto nelle sedi in cui l’istituto è già presente, per poi eventualmente allargare l’operazione ad altre città».
Il corso dell’Irsoo è in linea con l’iniziativa della nostra testata, che ha eletto il 2019 ad anno della presbiopia e delle progressive. «Crediamo fermamente che le scuole possano giocare un ruolo fondamentale per far crescere il mercato e che l’ampliamento delle conoscenze e delle competenze possa essere lo strumento ideale – sostiene Fossetti - O gli ottici e optometristi italiani conquistano una gestione più moderna della correzione della presbiopia, aumentando la penetrazione nel mercato delle progressive, o il loro futuro rischia di essere incerto. Il fatturato di un negozio di ottica dipende per più della metà dall’oftalmica e in questo ambito le progressive dovrebbero rappresentare un buon 30%, come di fatto avviene in paesi quali Francia, Spagna, Germania e Regno Unito. In Italia, invece, la loro penetrazione non riesce a superare il 20%. Inoltre il primo occhiale progressivo viene approntato mediamente in Italia dopo i 50 anni, con almeno cinque di ritardo rispetto al resto d’Europa e addirittura dieci se si considerano progressive le lenti che vengono chiamate erroneamente monofocali evolute o monofocali dinamiche».
Cosa può fare, dunque, una scuola per contribuire allo sviluppo di questo segmento merceologico? «Strategie di marketing a parte, sembra che finalmente stia arrivando il messaggio che l'acquisizione di maggiori competenze sull'argomento sia necessaria: comprendere il prodotto risulta essenziale per poterlo vendere e le progressive non sono un prodotto banale, richiedono il controllo accurato delle condizioni refrattive, l'indagine attenta di quelle di utilizzo, la conoscenza precisa delle caratteristiche delle lenti che già i soggetti portano e di quelle che dovranno essere prescritte - sottolinea ancora Fossetti - La formazione, affinata in una scuola di qualità, può fare la differenza, rendere i professionisti più confidenti con il prodotto, più sicuri nella gestione del portatore, più consapevoli dei grandi vantaggi, ma anche dei limiti che in qualche caso gli occhiali progressivi portano con sé. Ecco perché da oltre quattro anni Irsoo propone un corso sulle progressive che ha inciso significativamente sul comportamento professionale di chi lo ha seguito: secondo le indagini svolte tra i partecipanti, il 92% ritiene che il corso abbia permesso loro di introdurre nuove competenze e abilità nella propria pratica professionale e l’84% è convinto che il corso sia stato di stimolo a modificare la propria abituale attività clinica» (nella foto, attività pratiche durante una delle precedenti edizioni del corso sulle progressive di Irsoo).
(red.)