Mido Outlook: e-commerce batterà centro ottico?

Lunedì a Milano, a margine dell’assemblea annuale di Anfao, sono stati presentati i risultati della prima edizione dell’indagine internazionale tra gli operatori dell’occhialeria sull’andamento dei prossimi tre anni: obiettivo Cina, boom delle vendite online e Facebook “re dei social” nell’eyewear sono alcuni dei punti evidenziati dalla ricerca 

Presentata a Milano nella sede di Anfao, presso la nuova struttura di Confindustria Moda, Mido Outlook è stata condotta a inizio 2018 da Grs Ricerca e Strategia e ha coinvolto un campione di quasi duemila player italiani e stranieri, equamente ripartiti, che operano in vari segmenti dell’occhialeria, retail, wholesale, manufacturing e servizi, e che hanno partecipato a Mido. Obiettivo della ricerca, rivelare l’indice di fiducia degli operatori sull’andamento del settore nei prossimi tre anni, mappando la situazione attuale e tracciando un quadro delle attese per il futuro su diversi indicatori, tra cui espansione aziendale, andamento del fatturato, export, criticità per il business e relativo impatto ed evoluzione dei canali di vendita. 
La ricerca verrà replicata ogni sei mesi. «Vorremmo che Mido Outlook diventasse il punto di riferimento periodico della fiducia degli operatori del settore - ha spiegato Giovanni Vitaloni (nella foto), presidente di Anfao e Mido - La prossima edizione si svolgerà in settembre e verrà presentata in autunno».
Secondo l’indagine, gli operatori del settore si dividono tra positivi (46,2%) e prudenti-neutrali (45,2%) relativamente alla situazione attuale, con un’aspettativa positiva crescente per i prossimi tre anni (57,1%) che erode gli atteggiamenti più prudenti (34,1%). Il pessimismo, sia sulla situazione attuale, sia sul futuro, è invece relegato al di sotto del 9%. 
Ad avere una maggiore fiducia nello sviluppo positivo del settore sui tre anni sono le imprese estere (59,6%) rispetto a quelle italiane (55,1%), con un dato particolarmente rilevante per le realtà dei servizi e della manifattura. Lo scenario è turbato da alcuni aspetti critici che i player italiani hanno individuato principalmente negli aspetti fiscali e burocratici. Anche la forte concorrenza, che impatta sui prezzi, e la contraffazione sono in cima alle preoccupazioni degli addetti ai lavori. 
Gli operatori mettono l’accento sull’evoluzione del settore: in testa alle aspettative di crescita e sviluppo per i prossimi anni ci sono soprattutto sistemi informatici, lenti oftalmiche e filtri solari. In coda, invece, astucci e accessori. «Nessun ambito viene visto fortemente destinato alla crisi, ma sugli occhiali da sole la ricerca delinea un quadro calante», sottolinea la nota. 
La buona salute delle imprese, rivela l’indagine, deriva anche dall’export, con oltre il 40% delle imprese che all’estero genera circa la metà del fatturato. L’86% degli intervistati esporta in Europa occidentale, Nord America e Asia e il principale mercato si rivelano gli Usa. Ma nel futuro, “top of mind” è la Cina: è lì che gli operatori sostengono si debba investire per guadagnare mercato, pur parallelamente a Stati Uniti e Germania. 
Dalla produzione al consumatore, è il negozio di ottica il canale di vendita privilegiato al momento, seguito da vendita diretta e department store. Minore impatto riveste attualmente l’e-commerce, ma per il futuro gli addetti ai lavori prevedono un’impennata del commercio elettronico in ambito occhiali da vista, a discapito principalmente dell’ottica e dei department store. Diverso il caso degli occhiali da sole, già penetrati sull’e-commerce e dove l’espansione è prevista con un punto di partenza già buono. 
(red.)