Marcolin, nuove collezioni... da Oscar

Il legame fra cinema ed eyewear c’è sempre stato. Se non altro per gli occhialoni scuri dietro cui si nascondevano le dive, quando l’occhiale da sole, per i comuni mortali, era un accessorio per lo sport. Il gruppo di Longarone l’ha voluto ribadire con la presentazione alla stampa dei nuovi modelli, che si è tenuta la scorsa settimana a Milano, ispirata alla notte delle statuette (nella foto)

Vincitore della statuetta con tanto di targa, il modello più scenografico di ogni brand. Con cornice, flash, tappeto rosso e il classico cartello da ciak. Come succede anche nella moda tutto e il contrario di tutto è di tendenza. Dagli occhiali piccoli e geometrici a quelli enormi, dalla maschera al cat-eye, dal coloratissimo al nero. Con qualche elemento ricorrente. Come l’attenzione alla sostenibilità. Tra i paladini Timberland con gli occhiali Earthkeepers, che presentano almeno il 35% del materiale plastico a base bio, derivante da risorse rinnovabili. O Zegna con la linea verde dedicata all’Oasi Zegna, l’area naturalistica in provincia di Biella, fondata dalla famiglia Zegna nel 1993.
Altri trend seguiti, la leggerezza e l’intercambiabilità. O per i clip on da applicare per il sole su quelli da vista o con un’altra forma o addirittura l’occhiale “da comporre”, grazie al magnete sotto il ponte, come il Ten Anniversary creato da Dsquared2, per festeggiare i dieci anni del brand. Continuano le personalizzazioni. Dal logo evidente ai richiami portafortuna sulle aste da Roberto Cavalli, alle stampe da Pucci, allo scooby doo di pelle da Tod’s, nel modello sfoggiato da Bella Hadid alla Fashion Week milanese.
Luisa Espanet