Congresso AILeS, la sclerale è… donna

Al simposio sulle lenti a contatto sclerali che si è svolto il 10 e 11 giugno a Roma, presso l’Hotel Aran Mantegna, alla presenza di oltre 180 professionisti della vista e della visione, il panel delle moderatrici era declinato tutto al femminile

Alessandra Balestrazzi, Daddi Fadel, Elise Kramer, Karen Lee, Muriel Schornack, Mindy Toabe, Maria Walker: sono i nomi delle professioniste che hanno moderato le sessioni del primo congresso AILeS, evento multidisciplinare rivolto a ottici, optometristi, oftalmologi e ortottisti che ha ospitato 183 partecipanti, 12 sponsor e più di 30 poster. «L’appuntamento ha avuto un feedback molto positivo ed è stato da tutti descritto come un’esperienza unica grazie al contributo di relatori di altissimo profilo nazionale e internazionale - si legge in una nota del consiglio direttivo AILeS - Le presentazioni sono state cariche di elevato contenuto scientifico e piacevole è stato il clima di confronto costruttivo tra le diverse figure professionali dell’eye care che hanno preso parte all’evento come partecipanti e come speaker». La tavola rotonda (nella foto) è stata svolta come un momento conviviale tra alcuni dei massimi esperti internazionali in questo segmento professionale, che «si sono confrontati esprimendo pareri diversi soprattutto su un argomento ancora di controversia, la trasmissibilità di ossigeno alla cornea durante l’uso delle lenti sclerali, particolarmente in casi in cui la densità delle cellule endoteliali è ridotta», prosegue il comunicato.
Ci sono stati anche momenti toccanti durante la sessione dedicata ai Pionieri. «Ken Pullum e Donald Ezekiel hanno iniziato ricordando Perry Rosenthal, il pioniere delle lenti sclerali scomparso da poco - aggiunge la nota - Le emozioni durante questa sessione sono continuate fino alla sua conclusione, quando AILeS ha assegnato a sorpresa una targa di riconoscimento “Una Vita da Pioniere” oltre che a Rients Visser anche a Ezekiel e Pullum, i quali, presenti al congresso, hanno ricevuto il riconoscimento con commozione».
(red.)