La collezione di Arnaldo Chierichetti aveva già fatto tappa alla Bicocca di Milano nel decennio scorso, tanto da essere oggetto di una mostra alla fine del 2015. Poi era parzialmente tornata nelle mani della figlia Elda e, dopo la sua scomparsa, nel settembre del 2022, degli eredi, che ora hanno deciso di affidarla in maniera permanente all'ateneo, tramite l’Area Servizi Culturali e Documentali e il Museo Diffuso Bicocca, per farne la prima pietra di un più ampio progetto finalizzato a valorizzare e promuovere le collezioni dell’università.
«Arnaldo ed Elda erano convinti che l’optometria fosse una disciplina ad alta professionalità: questa concezione è alla base anche della nascita della prima laurea magistrale in Optometria e Scienza della Visione, proprio presso la Bicocca», ha detto Silvia Tavazzi, presidente del Consiglio di coordinamento didattico presso la struttura accademica milanese, durante il taglio del nastro: per l’occasione erano presenti, oltre ai direttori dei dipartimenti coinvolti, una trentina fra docenti, studenti, professionisti e giornalisti del settore. «Negli anni 40 del secolo scorso Arnaldo Chierichetti fondò l’Acofis, l’associazione degli ottici di Milano e provincia: sappiamo quanto quella nazionale, che si sarebbe sviluppata successivamente, sia stata fondamentale per la nascita del corso di laurea in Ottica e Optometria, di cui nel 2025-2026 si celebrerà il venticinquesimo anno accademico dall’avvio del primo ciclo di studi», ha ricordato ancora Tavazzi, che insieme ad Alessandro Borghesi, professore emerito del corso di laurea, e agli eredi Chierichetti «ha contribuito a far diventare la collezione un patrimonio permanente esposto presso la nostra università, dando pure l’opportunità di visitarla ai giovani e alle famiglie che partecipano agli open day - ha detto Franca Zuccoli, delegata della rettrice per le attività museali - Tutti i preziosi pezzi presenti, insieme a quelli di Occhialini, sono stati sistemati ed esposti in teche (nella foto sopra) che ne esaltano l’unicità, con didascalie anche in inglese. Inoltre è prevista una digitalizzazione dell’intero progetto del Museo Diffuso Bicocca, che comprenderà le due collezioni».
Lungo la galleria espositiva sospesa, posizionata al secondo piano tra gli edifici Atlas e Quantum, in piazza della Scienza, nella teca dedicata a Chierichetti si trovano strumenti, lenti e occhiali, oltre alle macchine fotografiche da lui utilizzate: ripercorrono la storia dell’ottica della prima metà del Novecento, nonché di quella della Milano dell’epoca, grazie a oltre 1.800 documenti fotografici della collezione. A sua volta, nella teca di Occhialini, che fu tra i fondatori dell’Agenzia Spaziale Italiana e di quella Europea e punto di riferimento per lo studio della fisica delle alte energie, si trovano prototipi, strumenti e documenti del suo lavoro pionieristico nella ricerca spaziale (nella foto principale, da sinistra: Franca Zuccoli, Claudia Riccardi, direttrice Dipartimento di Fisica, Marco Orlandi, prorettore vicario, e Piercarlo Mustarelli, direttore Dipartimento di Scienze dei Materiali, durante il taglio del nastro).
Angelo Magri