Assottica: il contattologo deve rilasciare la “specification”

Come per gli oltre 16,5 milioni di portatori in Europa, occorre che il consumatore sia guidato nell’acquisto della lac più adatta alle proprie esigenze. «È importante che il consumatore sia supportato nella scelta più idonea e abbia tutte le opportune garanzie nell’uso delle lenti a contatto – ha tenuto a precisare il senatore Antonio Tomassini, presidente XII Commissione igiene e sanità del senato e presidente dell’Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, in apertura di convegno - È necessario, quindi, che l’Italia si adegui al resto d’Europa per quanto riguarda la sicurezza e l’igiene nell’uso delle lenti a contatto, per raggiungere questo obiettivo è necessario l’intervento del legislatore, ma anche la diffusione di un’adeguata cultura». Secondo Assottica, l’acquisto delle lenti a contatto in Italia, a differenza di quello che accade nel resto dei paesi d’Europa a più alta penetrazione, non prevede, infatti, l’esibizione di un attestato tecnico che dimostri l’avvenuta individuazione da parte dell’applicatore della lente più adatta: sarebbe giusto, invece, che l’applicatore rilasciasse obbligatoriamente al portatore la cosiddetta “specification”, un documento contenente tutte le informazioni sul tipo di lente più adeguato per il portatore.
«Il settore della contattologia in Italia ha registrato negli ultimi anni una crescita media del 7%, siamo quindi diventati il secondo paese europeo in termini di numero di portatori dopo l’Inghilterra. I crescenti investimenti in ricerca e sviluppo delle aziende produttrici hanno permesso negli ultimi anni l’immissione in commercio di materiali per lenti a contatto e soluzioni sempre più innovativi, in grado di garantire al portatore elevati standard di sicurezza e comfort - ha spiegato Nicoletta Losi (nella foto), presidente Assottica Gruppo Contattologia - Per un utilizzo tutelato della lente a contatto riteniamo fondamentale che si introduca anche in Italia la specification, un’attestazione rilasciata dall’applicatore che dimostri l’avvenuta individuazione della lente a contatto più idonea per il portatore. In più maggiore attenzione alla fase applicativa, all’educazione del portatore per una corretta gestione e manutenzione, periodici controlli e follow up». Della stessa idea anche Matteo Piovella, presidente Società Oftalmologica Italiana, che ha sottolineato l’importanza del ruolo del medico oculista «perché conosce le condizioni di salute generale e oculare del paziente e può stabilire se esistono controindicazioni all'impiego delle lenti a contatto oppure se il loro utilizzo può essere autorizzato con limitazioni». In linea anche Giulio Velati, presidente Federottica, che ha ritenuto l’iniziativa «molto importante per la tutela della salute del pubblico perché consentirebbe il monitoraggio costante dell’utilizzo della lente a contatto. Verrebbero a crearsi più vantaggi al portatore, soprattutto nell’avere maggiore tranquillità sulla garanzia di idoneità della lente a contatto individuata dall’applicatore».
(red.)
Lenti a contatto