Paris Fashion Week: sulle passerelle persino “streghe” con occhiali neri

La tendenza per la prossima primavera estate, vista alle sfilate nella capitale francese terminate il 3 ottobre, ha confermato i fili conduttori della settimana della moda milanese. Anche se non sono mancati i coup-de-théâtre, che da sempre caratterizzano le passerelle della Ville Lumière e hanno coinvolto anche l’eyewear

Voglia di capi più semplificati, ma mai minimali, più pratici ma sempre innovativi e anche sensuali, in tessuti e con particolari preziosi, senza mai essere di un lusso vistoso. E soprattutto senza dimenticare l’identità del brand o meglio della maison. Così da Saint Laurent, Anthony Vaccarello è tornato a quei capi tipici del grande Yves senza dettagli superflui, spesso presi dal guardaroba maschile, ma resi femminili e donanti. Non a caso si è ispirato ad Amelia Earhart e Adrienne Bolland, prime aviatrici della storia, da cui ha attinto sahariane e tute, da accessoriare con tacchi a spillo, caschetti e occhiali da pilota. Il libanese Elie Saab ha semplificato i suoi impegnativi abiti da sera rendendoli adatti pure al giorno. A insistere sulla semplificazione anche Stella McCartney che porta le modelle, alcune delle quali hanno sfilato con occhiali da vista, per la strada in un improvvisato mercatino e i cui capi sono tutti in materiali sostenibili.

Applauditissima Maria Grazia Chiuri per Dior che gioca su femminismo e femminilità con le sue “streghe”, alcune con il viso nascosto dietro occhialoni neri, che sembrano vestite in modo semplice, in realtà frutto di un attento e lungo lavoro. Perfino Daniel Roseberry, maestro di eccentricità, da Schiaparelli propone un guardaroba per tutti i giorni. Si sbizzarrisce su gioielli e occhiali-maschere dorati. Montature particolari ma portabili, anche da Vivienne Westwood dove Andreas Kronthaler, marito della compianta stilista, ha reinterpretato i suoi abiti con colori e lunghezze diverse, per uomo e per donna.

Demna Gsavalia, nuovo direttore artistico di Balenciaga, mette insieme streetwear e couture, fa sfilare donne in grisaglia e uomini con tacco 11, tutto all’insegna della completa libertà. In un teatro con sontuosi tendaggi di velluto rosso sfilano la sua mamma, i collaboratori, il marito, amiche e amici anche con occhiali (nella foto sopra). Modelle di tutte le età e nazionalità, comprese due principesse siciliane, sulla passerella di Pierre Cardin dove il nipote Rodrigo Basilicati-Cardin si ispira all’oceano e allo spazio, eyewear compreso (nella foto principale). Grande varietà nella collezione di Louis Vuitton, disegnata da Nicolas Ghesquière. Nei capi, negli accessori e negli occhiali: enormi neri, cat eye anche per lui (nelle foto, in alto), a maschera profilati di bianco o di nero.

Luisa Espanet

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