Milano, in mostra anche gli occhiali che fecero una… Revolution

Canzoni indimenticabili, personaggi memorabili, abiti che hanno segnato la storia del costume e pure alcune montature molto fuori dagli schemi: sono tra gli oltre 500 oggetti esposti sino al prossimo 4 aprile alla Fabbrica del Vapore, testimonianza di una manciata di anni che hanno avuto un impatto fondamentale sullo stile di vita odierno

Ci sono anche gli occhiali nella mostra forse più cult del momento. E non solo per chi quegli anni li ha vissuti, a giudicare dalla quantità di visitatori Millennial e poco più, entusiasti. Approdata alla Fabbrica del Vapore di Milano dal Victoria & Albert Museum di Londra “Revolution: Musica e Ribelli 1966-1970. Dai Beatles a Woodstock” racconta gli anni che hanno davvero rivoluzionato il modo di pensare, di vivere, di amare. Una lettura approfondita, ma senza ridicole nostalgie, brillante senza mai degenerare, fatta attraverso i personaggi e gli eventi del periodo e soprattutto la musica.
Fra i protagonisti ovviamente i Beatles di cui si festeggiano i cinquant’anni del mitico album Sgt. Pepper, ma anche il Sessantotto, raccontato attraverso le foto più emozionanti, e poi la moda, con la minigonna e le prime top model, dal “grissino” Twiggy al “gamberetto” Jean Shrimpton. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce una vetrinetta dedicata agli occhiali. Modelli al limite del portabile ma che riassumono molto bene la voglia di sconvolgere gli schemi, e che in un certo senso hanno contribuito a fare degli occhiali un accessorio di stile più che una protesi. Dai bianchi modelli di Courrèges a quelli a fascia, a quelli con la Union Jack (nella foto).
(Luisa Espanet)