Milano, l’arte “butta l’occhio” fuori dal ristorante di Cracco

Un’installazione di Patrick Tuttofuoco con due iridi diverse che danno vita a un’unica entità ha avviato il 13 aprile il progetto artistico ospitato dal nuovo locale dello chef in Galleria Vittorio Emanuele 

Mescola due ambiti creativi, l’arte contemporanea e la cucina, Galleria Cracco by Sky Arte, che è stato inaugurato a Milano venerdì scorso. Il progetto di arte pubblica fruibile 24 ore al giorno da chiunque attraversi la Galleria nel cuore della città è nato da un’idea dello chef ed è stato sviluppato insieme all’agenzia di comunicazione Paridevitale e a Sky Arte HD: coinvolgerà una serie di artisti italiani contemporanei nella realizzazione, tre volte l’anno, di interventi site-specific della durata di quattro mesi destinati alle lunette che sovrastano le vetrine del ristorante di Cracco, all’interno della galleria. 
Ad aprire la rassegna è stato l’artista visivo milanese Patrick Tuttofuoco con l’opera intitolata Heterochromic (Rosa e Carlo) (nella foto, dal sito di Sky Arte), esito di una profonda riflessione sul tema dell’identità. «L’artista, ricorrendo al neon, trasforma le due lunette in due occhi, ispirati a quelli di Cracco e di Rosa Fanti, dando vita a un’entità unica che presenta iridi diverse, come evocato dal titolo dell’intervento», si legge in una nota sul sito del canale satellitare. Il titolo Heterochromic allude infatti alla caratteristica somatica che produce in una stessa persona occhi dai colori differenti. «Nella mia ricerca sono sempre interessato al fenomeno della “polarità”: che si tratti di dicotomia o fusione, quello che cerco di fare è indagare quei fenomeni secondo cui dalla giustapposizione di due elementi prende vita una forma sola, un concetto unico, visibile e comprensibile – dichiara Tuttofuoco nello stesso comunicato – In Heterochromic i due elementi su cui mi sono trovato a riflettere sono Carlo Cracco e Rosa Fanti, sua compagna di vita nel senso più ampio, e di come le due identità uomo e donna si possano fondere in un progetto così importante».