Silmo quasi ai livelli pre-Covid: 900 espositori da oltre 40 paesi

Apre i battenti venerdì 29 settembre la kermesse parigina, in programma a Paris Nord Villepinte sino a lunedì 2 ottobre, cui prenderanno parte circa 1.500 brand

Oltre 900 aziende provenienti da 42 paesi esporranno su circa 70 mila metri quadrati di area complessiva. Sono i numeri dell’edizione 2023 di Silmo dichiarati dagli organizzatori sul sito della manifestazione, in aumento rispetto all’anno scorso e vicini ai livelli del pre-pandemiala fiera ospiterà più di 1.500 marchi in rappresentanza delle diverse merceologie del comparto, dalle montature alle lac, dalle lenti oftalmiche agli strumenti, sino alla formazione e ai servizi.

Tra le novità di quest’anno, un riconoscimento lanciato dal salone francese: il premio Impresa Responsabile. «È aperto a tutti gli espositori e mira a distinguere un'azienda del settore ottico per il suo contributo alla riduzione dell'impronta ambientale e all'ottimizzazione del proprio impatto sociale - si legge in una nota del salone - Silmo intende incoraggiare l'emulazione piuttosto che la competizione tra le imprese. Verrà ovviamente decretato un vincitore, ma la procedura di presentazione della candidatura consentirà anche di raccogliere buone pratiche aziendali: queste saranno messe in evidenza per ispirare l’intera community».

Il futuro tornerà di scena con il Silmo Next, progetto nato nel 2018 per scoprire cosa trasformerà il settore in termini di prodotti, servizi e distribuzione, che dall’anno scorso ospita il Digital Village. Laboratorio di idee, spazio di scambi multidisciplinari, vetrina della creazione e dell'innovazione, «è strutturato attorno a cinque aree che proiettano il visitatore in un futuro tecno-responsabile, sottolineando la doppia mutazione in atto nel settore: da un lato, il peso sempre più importante della tecnologia nell’attività di brand e ottici e, dall’altro, la consapevolezza della necessità di agire quotidianamente in modo più responsabile», si legge sul sito di Silmo.

Spazio anche al passato: il Musée du Peigne et de la Plasturgie di Oyonnax e il Musée de la Lunette di Morez tornano a Silmo per presentare alcune creazioni che hanno plasmato la storia dell’occhiale legata alla regione del Giura francese.

Non mancherà come sempre l’assegnazione del trentesimo Silmo d’Oro, le cui nomination sono state rese note alcuni giorni fa: la premiazione si terrà come di consueto al termine del secondo giorno di fiera, la sera di sabato 30 settembre.

Torna per la seconda edizione l’Optical Design Contest lanciato l’anno scorso: rivolto agli studenti di design, sarà incentrato sulla progettazione di soluzioni ottiche dedicate allo sport.

Per l’Italia quest’anno ci sarà una novità, un luogo di incontro nato dalla collaborazione tra Silmo Paris, l’Ottico del Web di Nico Caradonna e Radioottica di Franca Bochicchio: si tratta di Place d’Italie, dove verranno messi a confronto valori, generazioni e creatività nazionali (nella foto, l’ingresso all’ultima edizione di Silmo).

(red.)

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