Oscar Magnuson: DaTE 2018, testa di ponte verso il mercato italiano

Il brand svedese di occhiali di ricerca ha come riferimento i paesi del nord, Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia, lavora bene in Germania e Francia e ora ha deciso di puntare con maggiore decisione sugli ottici del nostro paese, partendo proprio dall’evento in programma alla Leopolda di Firenze dal 22 al 24 settembre

Radici saldamente svedesi, studi di design in Italia, cinque anni vissuti a Milano: la fusione di questi elementi serve a raccontare la trasversalità del progetto di Oscar Magnuson, «perché la sua visione non è esclusivamente scandinava, bensì basata sui valori e sul minimalismo nordici, ma ammorbidita da forme più romantiche o tondeggianti», spiega a b2eyes TODAY Gabriele Evangelisti, titolare della società Numero Cinque e responsabile commerciale per l’Italia del marchio, per cui segue con il designer anche la produzione nel nostro paese e il controllo qualità.Il marchio, nato sostanzialmente con un focus esclusivo sul vista, ha presentato di recente i suoi nuovi occhiali da sole (nella foto, un modello), che montano lenti in vetro Barberini con colori specifici ideati per Oscar Magnuson. «Tutto il progetto è made in Italy, denominato All Natural, con componenti ecologiche, che il mondo nordico predilige - prosegue Evangelisti - Il prodotto è totalmente in bioacetato M49 e tutti i componenti, cerniere, anime e così via, sono costruiti ad hoc per Oscar Magnuson, gli acetati nelle tonalità che sceglie sono colori esclusivi che Mazzucchelli realizza per noi, molto scuri o chiari ma solo semitrasparenti. Il suo stile è davvero minimal, le forme arrivano dagli occhiali vintage, ma rese in chiave molto più moderna». 
A DaTE 2018 Oscar Magnuson debutterà nell’area Spring, caratterizzata da pop up stand con una selezione di una ventina di realtà innovative, essendo «un marchio piccolo, che presenta prodotti interessanti ed esce dai soliti canoni, con un’identificazione molto chiara: ti piace o non ti piace», aggiunge Evangelisti. «Punteremo a una distribuzione selettiva molto attenta, capitalizzando il fatto che qui gli occhiali da sole sono molto più importanti e interessanti rispetto ad altre aree - conclude il professionista ligure - In questo momento non abbiamo ottici nel nostro paese, solo qualche importante fashion store che tratta anche il sole, ad esempio Antonioli a Milano: partiremo proprio dal DaTE, perché è una manifestazione italiana ed è molto importante nel settore dell’occhiale di ricerca e nel mercato degli ottici alternativi, sganciati dalle griffe. Vi prenderemo parte perché siamo rivolti a professionisti che ricercano prodotto e non marchio, fanno una vendita assistita spiegando i valori del brand e vogliono differenziarsi. L’Italia è ancora poco sensibile a questo tipo di mercato, lo sta diventando sempre di più negli ultimi anni e il successo del DaTE ne è la conferma».
N.T.

 

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