C’erano anche gli occhiali spaziali alla (troppo) lunga Paris Fashion Week

Sono finite il 3 ottobre le sfilate di Parigi, ultimo appuntamento del prêt-à-porter femminile per la prossima primavera estate, dopo New York, Londra e Milano

Svariate le critiche, tra le quali persino una sull’eccessiva lunghezza della manifestazione (dieci giorni). In un certo senso una soddisfazione per gli addetti ai lavori italiani che ritengono la settimana della moda di Milano ingiustamente accorciata per dare spazio a quella di Parigi. Mettendo addirittura, nell’ultimo giorno del calendario milanese, due colossi come Dior e Gucci (solo per questa stagione nella Ville Lumière) ad aprire gli show d’oltralpe. Ma la critica forse più forte riguarda un certo tradizionalismo e una mancanza di fantasia.
Naturalmente con le dovute eccezioni. A cominciare da Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood che si è ispirato ai look delle ragazze di Kabul sullo skate e ai vecchi arredi dell’Hotel Ritz di Parigi messi all’asta. Un solo paio di occhiali, ma vistoso. Per continuare con le guerriere di Rick Owens (nella foto, a destra) alla seconda collaborazione con Birkenstock e con le sue incredibili scarpe. Grandi, a maschera, gli occhiali. Non certo tradizionaliste le atlete-ballerine di Off-White, brand di Virgil Abloh, nuovo enfant terrible della moda, designer per Nike e direttore creativo di Louis Vuitton uomo. Tute da jogging riviste ed eccessi di tulle. Molti gli occhiali, piccoli, colorati, geometrici. Geometrici, a rombo quelli di Saint Laurent che ha sfilato ai giardini del Trocadéro invasi da acqua. Chanel, invece, ha trasformato il Grand Palais, sua abituale passerella, in un‘isola con onde marine e sabbia, dove le modelle camminano scalze o con ciabatte, perfino se indossano il tailleur. Riferimenti agli anni Ottanta con spalle enfatizzate da Balenciaga che ha fatto sfilare anche i nuovi occhiali in licenza a Kering Eyewear, in vendita da gennaio. Anche Courrèges (nella foto, a sinistra) ha proposto la nuova capsule di occhiali realizzata con Kering Eyewear, perfettamente in linea con la tendenza futuribile e spaziale della collezione. Notati gli occhiali da vista da Equipment, famosa maison di raffinate camicie di seta, che sfila per la prima volta con una collezione completa, con qualche strizzata d’occhio allo stile militare.
Luisa Espanet