Al Fuorisalone si lava, si suona e si segna il tempo

Non solo arredamento: anche il fashion e altri mondi affini sono stati protagonisti degli eventi che fino a ieri hanno animato la Milano Design Week

La moda da anni è presente con collezioni home, o ospitando brand del design. Dalla raffinata oggettistica di Brunello Cucinelli ai dieci Objets Nomades ispirati al viaggio di Louis Vuitton nella sala napoleonica di Palazzo Serbelloni. Dai mobili e complementi d’arredo realizzati in materiali, mai utilizzati prima, da artigiani colombiani di Marni, ai piccoli elettrodomestici ispirati ai carretti siciliani di Dolce & Gabbana. Sino alla collezione di Missoni, con giochi di righe e colori.
C’è chi preferisce restare nella moda, ma con un occhio alla casa, come Simonetta Ravizza con la limited edition di Furrissime: mini shopper in tessuti d'arredamento con manici in visone. Tessuti da parati di Simone Guidarelli Walldesign per la capsule di Elisabetta Franchi. Burberry ha esposto nella boutique di Montenapoleone, avvolto in nastro adesivo, un enorme cerbiatto in ceramica come quelli delle stampe disegnate dal direttore creativo Riccardo Tisci. Da Anteprima painting live performance di Ellie Omiya su mobili di cartone ecosostenibili di Corvasce Design. Molteplici contaminazioni da Vivienne Westwood. Protagonista la lavatrice metallizzata di Samsung, con sportello speciale, per aggiungere il capo dimenticato. Un’installazione appesa al soffitto e una torta-scultura dello chef pasticciere ABChocolat, ovviamente di cioccolato, fanno da cornice.
La musica è al centro di svariate mostre del Supershow al Superstudio di via Tortona. Qui il tema conduttore è Innovazione e Tradizione. Come la rivisitazione computerizzata degli antichi kaion, beneauguranti campanelle giapponesi, che possono comunicare suoni alla parte opposta del mondo. La musica, ma anche la danza nell'affascinante installazione di Lexus International. Vere opere d'arte, non a caso proposte nel Museo Poldi Pezzoli, quelle per celebrare i dieci anni di Grand Seiko, l'orologio principe del colosso nipponico, con la lancetta dei secondi che, unica nel suo genere, non si muove a scatti ma fluida. Una cascata su una piscina con luci, bocce luminose e un video lo raccontano (nella foto). Contaminazione ma anche gusto per il contrasto. Proposte innovative e tecnologiche sono esposte in cortili e saloni di antichi palazzi. Così il Dutch design a Palazzo Turati. Con una variegata produzione. Così Palazzo Litta con, tra l'altro, le avveniristiche maniglie di Olivari in una combinazione di ottone e porcellana Kober, progettate da giovani designer. O ancora le installazioni nella rinascimentale Ca’ Granda e nei cortili del Filarete dell'Università degli Studi di Milano.
Luisa Espanet