Ces 2026: l’intelligenza artificiale si mette davanti agli occhi

Traduzioni in tempo reale, suggerimenti contestuali e promemoria visivi sono alcune delle funzioni al centro dei nuovi dispositivi presentati in occasione dell’ultima edizione del Consumer Electronics Show, conclusasi il 9 gennaio a Las Vegas

Integrare l’AI nella vita quotidiana: l’obiettivo dichiarato è un’intelligenza artificiale sempre attiva, ma non invasiva. Ed è quanto si è visto all’ultimo Ces, che ogni anno presenta le innovazioni in fatto di tecnologia: in diversi casi si tratta ancora di prototipi concettuali, di cui si annuncia il prossimo debutto.
Protagonisti al Ces i Meta Ray-Ban Display (nella foto principale, tratta dal sito di Meta), per i quali Meta ha comunicato il rinvio della distribuzione in Europa. Il modello integra l’AI nel display sulla lente, consentendo la lettura di notifiche. «Dal lancio avvenuto lo scorso autunno, la domanda ha superato di gran lunga le aspettative, con liste d’attesa che ora si estendono fino al 2026 - si legge sul blog ufficiale di Meta - A causa di una domanda senza precedenti e delle limitazioni di fornitura, abbiamo deciso di sospendere l’espansione internazionale prevista nel Regno Unito, in Francia, in Italia e in Canada, originariamente pianificata per l’inizio di quest’anno. Continueremo a concentrarci sull’evasione degli ordini negli Stati Uniti, mentre rivalutiamo il nostro approccio alla disponibilità internazionale».

Tra i modelli più avanzati presenti a Ces 2026 si collocano i Leion Hey 2 (nella foto sopra, tratta dal sito dell’azienda produttrice), occhiali AR progettati per la traduzione simultanea delle conversazioni. Con un peso di 49 grammi e un’autonomia che può raggiungere le otto ore, supportano oltre cento lingue e accenti. Le trasposizioni vengono visualizzate direttamente sulle lenti sotto forma di sottotitoli in realtà aumentata, accompagnate da trascrizioni immediate.
Il salone di Las Vegas si sta affermando anche come momento chiave per la maturazione dell’intelligenza artificiale applicata ai dispositivi indossabili, che non siano solo smart watch. Dopo anni dominati da funzioni di monitoraggio di base, come il conteggio dei passi o l’analisi del sonno, l’attenzione si sposta verso una gestione più ampia delle prestazioni fisiche e cognitive. In questa direzione si inserisce la strategia di Zepp Health con il marchio Amazfit, che ha presentato gli Amazfit Helio Glasses. Non sono concepiti come visori di realtà aumentata tradizionali né come occhiali multimediali orientati all’intrattenimento. Si tratta di uno strumento tecnico pensato per sportivi e atleti: il dispositivo integra un display heads-up minimale, progettato per visualizzare dati essenziali come andatura, frequenza cardiaca, distanza percorsa e indicazioni di navigazione. Il design punta su leggerezza ed essenzialità, rendendo gli occhiali simili a modelli sportivi di fascia alta.
Nel segmento dell’intrattenimento si collocano invece i RayNeo Air 4 Pro. Pur mantenendo una risoluzione di 1080p, introducono il supporto HDR10 su pannelli micro-Oled, con una luminosità che raggiunge i 1.200 nit. Il comparto audio è stato sviluppato in collaborazione con Bang & Olufsen. Il prodotto si posiziona come una soluzione accessibile nel panorama degli smart glasses dedicati ai contenuti multimediali.
Chiudono il quadro gli XGIMI MemoMind, primo ingresso del produttore di proiettori nel settore degli occhiali intelligenti. Il modello combina funzioni basate sull’intelligenza artificiale, un design leggero e una durata della batteria considerata adeguata all’uso quotidiano.

A cura della redazione

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