Carta al global di Menicon per il progetto Bloom

Dal 15 novembre il professionista italiano ha assunto il ruolo di global professional services manager, nella divisione Myopia Management, per la multinazionale giapponese

L’obiettivo di Fabio Carta (nella foto) all’interno della nuova divisione sarà sviluppare a livello mondiale tutte le attività professional a supporto di Bloom, il progetto per il controllo della progressione miopica che Menicon ha recentemente lanciato. Bloom è costituito da diversi elementi: una lente per ortocheratologia notturna Bloom Night, una lente morbida giornaliera Bloom Day, il software Bloom Easyfit che accompagna e supporta il professionista durante tutto il percorso applicativo, oltre alla Bloom App che garantisce costantemente una comunicazione con il bambino o il genitore per il monitoraggio e l’evoluzione e, infine, Bloom Care e Progent per una corretta manutenzione. «Il focus del primo anno sarà prevalentemente rivolto alle sei filiali europee, tra cui quella italiana che fa capo a Soleko, già attiva su Bloom, e a quelle di Singapore e Australia - anticipa Carta a b2eyes TODAY - Si tratta di una divisione completamente nuova, tutta da costruire presenziando ai maggiori eventi internazionali per illustrare il progetto, creando un network internazionale di key opinion leader, avviando tutte le attività professional a supporto dei professionisti della visione, oltre al coordinamento dei professional team delle singole filiali dedicati appunto a Bloom». La sede di riferimento per il manager italiano è Amsterdam, dove si trova l’headquarter europeo di Menicon: qui farà parte di un gruppo internazionale composto da sei persone, ognuna a capo di un segmento operativo, dal marketing al business development.

«Sono particolarmente soddisfatto e molto orgoglioso di questo nuovo ruolo, non solo per l’upgrade a livello mondiale, ma anche perché mi è stata affidata una divisione totalmente nuova, incentrata su quello che ritengo sia il tema del presente e del futuro, la gestione della miopia», commenta Carta, che si è diplomato all’Irsoo di Vinci nel 2000 dove ha fatto il docente per i due anni successivi. Ha poi svolto, dal 2002 al 2004, attività di consulenza in diversi centri ottici e in Johnson & Johnson Vision Care, dopodiché è entrato in Abbot Medical Optics come professional e successivamente sales manager per Italia e Iberia fino al 2010. Ha quindi poi avviato un’attività optometrica in proprio nella sua terra d’origine in Sardegna, nel Sulcis, fino al 2016. Poi due anni in Bausch & Lomb Italia come professional relations manager, finché nel 2019 non è entrato in CooperVision in qualità di head of professional service Italia, per diventare, dal 2020 sino a un mese fa, professional services manager Emea. Due anni fa Carta ha inoltre ricevuto la fellowship del Bcla.

A.M.

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