Mido: pieni poteri a Vitaloni

Il presidente confermato, Cirillo Marcolin, ha aggiunto che l’associazione dei produttori di montature e lenti oftalmiche è già al lavoro per organizzare la prossima edizione, in programma dall’1 al 3 marzo 2014 a Fieramilano Rho-Pero. «Il nostro obiettivo è fare in modo che Mido (nella foto una panoramica dell’ultima edizione) continui a essere l’appuntamento fieristico leader di settore a livello internazionale – ha sottolineato nella nota Marcolin - A questo scopo intendiamo conferire al vicepresidente Vitaloni una speciale delega che possa tradurre in azioni puntuali gli sforzi di tutti per il raggiungimento di questo risultato».
Per quanto riguarda il mercato, invece, Marcolin conferma il pieno appoggio alle proposte contenute nel Progetto di Confindustria per l’Italia “Crescere si può, si deve”. «Le aziende italiane dell’occhialeria sono l’esempio emblematico di una realtà di successo che è sempre riuscita a competere sui mercati globali ai massimi livelli – dice - La congiuntura economica e un mercato interno praticamente fermo hanno impattato anche sul nostro settore, ma, grazie alla nostra spiccata vocazione all’export stiamo cercando, con mille difficoltà, di mantenere le posizioni conquistate e, in alcuni casi, provando ad aggredire nuovi mercati. Se le istituzioni recepiranno le proposte di buon senso che provengono dal mondo imprenditoriale, potremmo guardare con maggiore fiducia al futuro e magari valutare una ripresa degli investimenti, creando occupazione e dando un impulso, quanto mai necessario, ai consumi e alla crescita».
Il tutto all’insegna di tradizione e innovazione, i valori chiave dell’occhialeria italiana che, secondo quanto annunciato da Anfao all’indomani dell’elezione dei nuovi vertici, dovranno essere posti alla base dell’attività sia dell’associazione sia del Mido stesso. «Rinnovare significa innanzitutto valorizzare al massimo quanto di buono è già stato realizzato fino a oggi con la partecipazione delle aziende che costituiscono lo “zoccolo duro” della base associativa di Anfao – precisa ancora Marcolin - ma implica necessariamente inserire anche forze nuove e vitali, espressione di ambiti imprenditoriali che fino ad oggi hanno partecipato alla vita associativa come semplici osservatori»
Gli fa eco Vitaloni. «Il coinvolgimento di un maggior numero d’imprese nello svolgimento del programma operativo dell’associazione è la chiave del successo dello stesso – afferma l’imprenditore torinese – restituisce al termine associazione il suo valore originario di organizzazione funzionale all’interesse dei suoi associati, che siamo noi, e implica un’assunzione di responsabilità maggiormente condivisa».
A.M.

Lenti oftalmiche