So Ya, a DaTE riporta il suo concetto di bellezza

Dopo il positivo debutto di due anni fa il giovane brand di Treviso creato da Matteo Pontello torna alla manifestazione di Firenze, in programma dal 21 al 23 settembre: l’obiettivo è identificare gli ottici indipendenti italiani che sposino la sua idea di ricerca per lavorare insieme a loro e fidelizzarli

So Ya è nato circa quattro anni fa, ma ha avuto un processo di gestazione assai più lungo. «Come designer ho lavorato per oltre quindici anni per importanti aziende come Marcolin, Safilo e Kering, attualmente faccio consulenza in Thélios, e nel tempo ho costruito dentro di me un sogno che con So Ya si è concretizzato – racconta a b2eyes TODAY Pontello, proprietario e direttore creativo del marchio - Il progetto è nato dall’esigenza di esprimere la visione e le idee che ho coltivato in tanti anni, con l’intento di portare bellezza nel mondo. C’è molto bisogno di comunicare bellezza attorno a noi, attraverso l’arte, la musica e il design e anche l’occhiale secondo me ne è espressione, ma non fine a se stessa: serve ad accentuare quella di chi lo porta».
La geometria è uno degli elementi iconici che contraddistinguono il marchio, in particolare il triangolo, posto anche all’interno del logo tra le parole So e Ya, che significano rispettivamente “così” e “sì”, a esprimere la sensazione che nella vita così come nel creare l’occhiale il designer veneto prova quando sente di aver avuto l’intuizione giusta. «Il triangolo rappresenta per me un elemento di connessione con il piano della bellezza, dell’intuizione e della creatività, un’antenna che capta queste forze e le rende materia attraverso l’occhiale», spiega il professionista.
Le collezioni So Ya (nella foto, un modello), che sono sia vista sia sole per uomo e donna, caratterizzate da acetati con spessori importanti ma lavorati in modo da regalare un fitting leggero e confortevole e da acciaio con una particolare lucidatura a specchio, tornano quest’anno per la seconda volta a DaTE, dove avevano esposto anche nel 2017. «Dopo il debutto quattro anni fa a Mido siamo partiti molto forte soprattutto con l’estero, in particolare Spagna, Corea e Grecia, e un po’ più a rilento con l’Italia, ma dopo DaTE di due anni fa, dove abbiamo incontrato il nostro attuale agente, c’è stata una buona crescita anche a livello nazionale - afferma Pontello - Uno degli aspetti che mi piace particolarmente è la location della Leopolda, accogliente e molto bella. Poi apprezzo che sia una manifestazione proprio tagliata per brand come il mio: ti dà l’opportunità di esserci in un circuito svincolato dalle grandi aziende e dedicato a marchi di nicchia».
L’aspettativa principale è rafforzare ulteriormente la visibilità sul territorio italiano. «Desidero entrare in contatto con potenziali partner che abbiano un certo tipo di sensibilità, perché stanno cambiando le cose: c’è sempre più una scissione tra l’ottico tradizionale e l’ottico di ricerca e mi auguro di lavorare con questi ultimi - conclude il designer - DaTE è l’evento ideale per sensibilizzare anche quei professionisti che non hanno ancora fatto una scelta precisa, poiché offre ai clienti coraggio e ispirazione. In Italia attualmente siamo posizionati presso oltre sessanta punti vendita: mi piacerebbe ampliare questa presenza, con l’obiettivo di identificare cento tra i migliori ottici, lavorare con loro e fidelizzarli, senza inflazionare il marchio ma trovando dei partner che sposino la mia idea di bellezza e di ricerca».

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