In più di 3.500 alla Leopolda

Riscontri numerici molto positivi per la quinta edizione della manifestazione che da sabato 23 a lunedì 25 settembre ha ospitato 136 realtà industriali e ha fatto segnare il 40% in più di visitatori unici rispetto a un anno fa

La formula concepita e nata a Milano ha portato i suoi frutti a Firenze, location riconfermata anche per il 2018, dal 22 al 24 settembre. Stesso concept: ambiente raccolto, stand tutti uguali, suddivisione degli spazi, abbozzata nella precedente edizione e ora più definita e riconoscibile. Alcuni distributori di collezioni particolarmente e storicamente d’avanguardia hanno persino storto il naso di fronte a un flusso di buyer così sostenuto, forse oltre le più rosee previsioni. In molti, tuttavia, hanno apprezzato la possibilità di ampliare la cosiddetta nicchia. Per Saverio Vecchia, responsabile commerciale di Formelli 1945, ad esempio, è stato il debutto assoluto non solo come espositore a DaTE, ma anche come distributore della linea eyewear Moleskine. «Gli ottici italiani si sono mostrati molto interessati alla nuova collezione che abbiamo visto anche noi per la prima volta sabato mattina, quando abbiamo allestito lo stand - confessa a b2eyes TODAY l’imprenditore bolognese - Abbiamo preso molti contatti, incontrato professionisti e in alcuni momenti il nostro spazio era davvero affollato». 
Anche allo stand di Barberini Eyewear un via vai continuo di persone. «Abbiamo partecipato al DaTE solo per illustrare il nostro progetto, senza scrivere ordini, esclusivamente con uno spirito di servizio: l’obiettivo era introdurre ai visitatori i nostri prodotti, far capire il concetto che sta dietro Barberini Eyewear, che può essere argomentato e spiegato anche al consumatore finale», afferma al nostro quotidiano Stefano Fabris, general manager del brand. Addirittura entusiasta Nicola Del Din, già proiettato con nuovi progetti e idee al 2018. «DaTE è andato benissimo – sottolinea a b2eyes.com l’amministratore delegato di Blackfin – Frutto anche del lavoro di ristrutturazione aziendale, con l’introduzione di nuove figure, che daranno ancora più rilevanza alle nostre collezioni nei punti vendita». 
Soddisfazione anche per le due aziende apparentemente più lontane dallo spirito primordiale del DaTE, Hoya e Nikon Lenswear, la prima con la presenza fisica di Yuniku, la seconda con un progetto ad hoc. «I tre giorni sono andati benissimo - commenta a b2eyes.com Paolo Cassinari, Nikon Business Unit Director - La giornata più proficua è stata sicuramente quella di domenica e molti professionisti provenivano dal sud Italia, numerosi dalla Sicilia» (nella foto, di Francesco Guazzelli, uno scorcio di Date 2017).
F.T.

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