Cosa offrire al mercato che cambia: la “ricetta” di Galileo a 65 ottici siciliani

Tanti sono stati i partecipanti all’evento organizzato a Taormina il 29 ottobre scorso dall’azienda milanese, che ha generato un confronto sui nuovi stimoli in arrivo dal settore e sulle risposte che un partner oftalmico può fornire

In rappresentanza di oltre 40 centri ottici della Sicilia e della Calabria, i presenti hanno seguito gli interventi di Davide Franzetti, marketing manager di Oftalmica Galileo, e di Daniele Buzzoni, training specialist. «Si è parlato dei cambiamenti in atto nel mercato dell’ottica e delle nuove opportunità che si possono vagliare per puntare a una differenziazione capace di aumentare il valore, partendo dall’innovazione – spiega una nota di Galileo - Il mercato sta vivendo una continua mutazione: le catene, con la loro forza e i budget dedicati alla comunicazione da un lato, e l’alta professionalità dei centri ottici indipendenti, radicati nel territorio da generazioni e punto di riferimento nel settore dall’altro, sono gli attori principali. Le opportunità di crescita rimangono molteplici: il trend del fenomeno demografico è, infatti, abbastanza chiaro e il comportamento degli italiani rispetto al numero di equipaggiamenti, che secondo una nostra ricerca oggi equivale a 1,5 per portatore, rappresentano concrete opportunità per lo sviluppo del business».
Come fare, dunque, la differenza sul mercato? Galileo punta soprattutto su innovazione e comunicazione: la prima oggi verte sulla protezione dalla luce blu nociva e dai raggi UV con due prodotti definiti «altamente differenzianti», Blu Stop e Transitions, mentre per la seconda sono stati presentati all’evento siciliano gli ottimi risultati raggiunti dal Galileo Tour 2017. «Questa vivace e costruttiva giornata ha confermato la nostra attenzione nei confronti degli ottici partner di Sicilia e Calabria, dopo il positivo debutto a Expo Ottica Sud del weekend precedente», commenta Franzetti a b2eyes.com (nella foto, il gruppo degli ottici presenti all’incontro Galileo di Taormina).
A.M.