A chi interessano le megafarmacie con i negozi di ottica?

La nuova edizione del mio libro La filiera dei prodotti ottici, che esce in questi giorni per Franco Angeli, descrive in chiave di analisi strutturale segmenti e imprese del settore

Una delle chiavi di interpretazione di ciò che vi accade, anche nella distribuzione, è la contrapposizione dei due universi che la forniscono: quello storico-istituzionale oftalmico degli occhiali e quello innovativo dei prodotti di contattologia. Si tratta di due universi industriali e scientifici totalmente diversi che confluiscono in un unico canale distributivo, quello ottico di derivazione e tradizione oftalmica, mentre le lenti a contatto sono espressione dell’industria e della commercializzazione dei farmaci e quindi il loro canale commerciale, non esclusivo, è rappresentato dalle farmacie. Fino a oggi questi universi hanno convissuto, ignorandosi, nella distribuzione ottica, ma questo solo nei paesi europei in cui le farmacie sono normate in base al principio “una farmacia-un farmacista”, mentre nei paesi di cultura anglosassone, Stati Uniti inclusi, il sistema è libero e i farmaci si vendono anche nel drugstore dei supermercati, che sovente hanno uno “store in store” di ottica integrato da attività di prime care, o in quelli dei grandi distributori di farmaci che sono leader sia del wholesale sia del retail.
Il drugstore rischia di diventare una realtà anche in Italia, grazie alla “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” approvata ad agosto, che autorizza le società di capitale ad acquistare e gestire farmacie, con un limite alla numerica che non corrisponderà certo al loro peso sul giro d’affari. Le megafarmacie o drugstore, che saranno oggetto dell’interesse delle società di capitali (distribuzione moderna o wholesale del farmaco), avranno, inevitabilmente, anche i negozi di ottica. Chi prevarrà lo sapremo soltanto nei prossimi mesi o anni: di certo, con questa normativa, si darà vita a un forte confronto competitivo anche nel nostro paese tra la grande distribuzione moderna e i maggiori detentori mondiali della distribuzione farmaceutica.

Danilo Fatelli
Consulter