Banksy: a Monza si presenta con un paio di occhiali

L’artista e writer britannico è in mostra nella città lombarda con oltre settanta opere originali negli spazi dell’Orangerie della Villa Reale fino al 5 novembre: fra queste figura un autoritratto con indosso una montatura, anche se la sua identità rimane sconosciuta

La Villa Reale di Monza continua con le esposizioni di arte contemporanea. Dopo Keith Haring arriva Banksy. Painting Walls, fino al 5 novembre all’Orangerie, an unauthorized exhibition, perché l’artista inglese autorizza solo le mostre organizzate da lui. Per la prima volta in Italia, con tre dei suoi famosi muri, provenienti da una collezione privata. Protagonisti di tutti e tre, tre adolescenti, i più sensibili secondo Banksy a cogliere i problemi sociali e dell’ambiente, i diritti calpestati, gli abusi di potere, tematiche a lui care. Nel muro Season’s Greetings, apparso nel 2018 a Port Talbot, in Galles, definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità la città più inquinata del Regno Unito, c’è un ragazzino a braccia alzate e bocca spalancata per assaporare i fiocchi di neve. In realtà cenere, che viene dal vicino bidone della spazzatura in fiamme (nella foto sotto).

Oltre ai tre muri, ai quali è stato riservato dalla curatrice Sabina De Gregori un allestimento museale, da vedere anche opere uniche e multipli, sempre di collezioni private, che raccontano l’arte di Banksy dagli anni 90 al 2022. Tra questi un autoritratto con solo un paio di grandi occhiali che lasciano intravedere gli occhi e intorno pennellate scomposte (nella foto principale). Perfetto esempio di quell’ironia che caratterizza le opere dell’artista e soprattutto coerente con il personaggio di cui nessuno, tranne gli stretti collaboratori, è mai riuscito a scoprire l’identità.

Luisa Espanet

Eventi