Vasuma, la rivincita dei “quattrocchi” irrompe a Mido Design Lab

Il marchio svedese di occhiali vista e sole prenderà parte quest’anno per la prima volta al salone milanese, all’interno dello spazio dedicato ai brand di montature di ricerca

Vasuma ha visto la luce nel 2005 per volontà di tre amici interior designer che hanno deciso di creare un brand di eyewear alternativo per sfidare i marchi tradizionali, «soprattutto in Svezia dove il design di avanguardia si muoveva anche nell’ambito dell’occhialeria: il nome viene dalle prime due lettere inziali dei cognomi dei tre fondatori, Jan Vana, Steffen Sundelius  e Lars Malmsten», racconta a b2eyes TODAY Edmondo Favale, responsabile per l’Italia di Vasuma, dove è ben posizionato, risultando il secondo mercato di riferimento dopo l’area scandinava, con circa 250 punti vendita ottici e una rete distributiva di tre agenti. Quali sono le aspettative dalla prima partecipazione a Mido nella propria storia? «L’azienda è nata come una piccola realtà molto smart, che si muoveva con finanze limitate che non permettevano di fare tutto e subito: ora i tempi e le condizioni si sono concretizzati e Mido è di certo una fiera cui partecipare – spiega Favale - Non ci poniamo traguardi in termini di numeri ma di crescita globale del brand, per ampliarne la notorietà e rafforzarlo anche su altri mercati internazionali e il salone di Milano è un’ottima vetrina». All’interno del Design Lab l’azienda, che esporrà di uno stand ideato da Daniel Svahn, interior designer che utilizza esclusivamente legno svedese per realizzare mobili realizzati a mano artigianalmente, «aspira a incontrare ottici che credano nell’occhialeria alternativa, che curino il design, la ricerca e soprattutto siano curiosi di capire quello che c’è oltre il circuito dei marchi commerciali – aggiunge il professionista italiano – E che puntino anche su un discorso di storytelling, con la volontà di raccontare il prodotto ai clienti».
Posizionati su una fascia medio alta, soprattutto per il vista, e ispirati al meglio delle epoche vintage degli anni 50 e 60, gli occhiali Vasuma puntano su un’estetica minimal. Ogni modello (nella foto, un occhiale da sole) porta il nome di un serpente, così come il logo, una V sovrastata da due cerchi, ricorda il serpente con gli occhiali per antonomasia, ossia il cobra. «È un omaggio e una rivincita simbolica per tutti coloro che da ragazzini sono stati derisi perché portavano gli occhiali venendo definiti “glasögonorm”, nome reale del serpente cobra dagli occhiali in svedese ma anche parola che significa quattrocchi, che oggi invece indossano uno degli accessori fashion per eccellenza», conclude Favale.
N.T.