Teleoptometry Acofis: ognuno agisce nel proprio campo

E’ la precisazione di Federottica Milano Acofis relativa al progetto sperimentale della territoriale, la cui notizia ha provocato critiche sia sui social network sia da parte di associazioni professionali

«Vista la discussione sviluppatasi successivamente sui social network, poiché dalla lettura di alcuni post emerge chiaramente una scarsa conoscenza del progetto, il Consiglio Direttivo di Federottica Milano Acofis per dare il proprio contributo alla discussione, e per fare maggiore chiarezza (almeno su alcuni punti essenziali), ha ritenuto indispensabile fare alcune precisazioni - si legge in un comunicato dell’associazione - Premesso che non vogliamo polemizzare con nessuno, perché la libertà di pensiero e di opinione sono elementi fondamentali delle democrazie moderne, ci preme chiarire che il progetto si svolge nella totale trasparenza e suddivisione dei ruoli: “ognuno nel proprio campo”. Infatti, abbiamo scritto in ogni documento, compreso il consenso informato, che i test eseguiti nel centro di prevenzione visiva “Teleoptometry Acofis” sono esclusivamente un atto di valutazione morfo-metrica e non costituiscono né sostituiscono una visita oculistica e non fanno né diagnosi né terapia. I test sono eseguiti da un tecnico professionista: ottico, optometrista e ortottista. Lavoriamo in stretta collaborazione con professionisti di eccellenza, come sono i medici oculisti che eseguono la refertazione telematica, tramite informazioni digitali provenienti da strumentazione ad alta tecnologia che sono state messe a nostra disposizione da aziende leader quali Frastema e Visionix. Nella nostra sede di via Cenisio 32, dove si trova il centro associativo Teleoptometry Acofis, che naturalmente è in regola con tutte le normative Asl, siamo disposti a incontrare e discutere con tutti coloro che vogliono comprendere meglio la filosofia e i dettagli del nostro progetto. Federottica Milano Acofis ha specificato in ogni sua comunicazione, interna ed esterna, che si tratta di un progetto sperimentale: infatti, davanti a novità di questa rilevanza sociale, bisogna avere la modestia di affidarsi al giudizio dei cittadini e delle istituzioni».
Per quanto riguarda i test, Federottica Milano Acofis tiene inoltre a precisare che, diversamente da quanto indicato da b2eyes, non vengono scelti dall’utente che si reca nel centro ottico, ma proposti dal professionista. 
(red.)