Safilo, sarà l’anno della svolta?

Dopo numerose trimestrali negative i principali indicatori economico-finanziari della società padovana di eyewear relativi a gennaio-marzo 2018 sono stati finalmente caratterizzati dal segno più. In controtendenza tuttavia l’indebitamento finanziario netto di gruppo, che si è attestato a 166 milioni di euro rispetto ai 131,6 milioni di fine dicembre 2017

«Safilo ha archiviato il primo trimestre dell’anno con un significativo recupero rispetto allo stesso trimestre del 2017 e con un ritorno alle normali condizioni di business (nella tabella) - si legge nella nota dell’azienda a commento dell’esame dei dati economici, approvati dal Consiglio d’amministrazione mercoledì scorso - Il gruppo ha registrato importanti tassi di crescita nei mercati europei e nei paesi emergenti che avevano sofferto molto l’anno scorso a causa del difficile avvio del nuovo sistema informativo per la gestione del centro distributivo di Padova, mentre le vendite nel mercato nord americano, al netto dell’impatto derivante dall’indebolimento del dollaro, sono rimaste sottotono, in particolare a causa del contesto di business ancora difficile nei department store».
In evidenza la performance del portafoglio marchi, cresciuto nel primo trimestre 2018 del 16,9% a cambi costanti, escluso il business Gucci, e arricchitosi delle nuove licenze Moschino, Love Moschino e rag & bone: sviluppo che ha raggiunto il 31,1% a cambi costanti in Europa, con significativi tassi di crescita nella maggior parte dei mercati interessati nel primo trimestre 2017 dalle già citate problematiche gestionali e logistiche.
(red.)