Safilo: il -20% dell’ultimo trimestre chiude l’annus horribilis

Alla perdita di Gucci e alle disfunzioni logistiche e gestionali, che hanno caratterizzato l’intero anno solare appena trascorso, si è aggiunta anche la contrazione su un marchio di punta come Dior. Tengono soltanto i mercati emergenti e il nord Europa

«Il calo delle vendite riflette sia la transizione di Gucci da licenza a contratto di fornitura, per un totale di 155 milioni di euro (-12%), sia l’implementazione a inizio anno del nuovo sistema informativo per la gestione globale degli ordini e del magazzino. Quest’ultimo evento ha influenzato negativamente le consegne e, mentre da un punto di vista operativo il recupero si è registrato già a metà anno, la raccolta ordini ha continuato a risentirne, con un impatto negativo sulle vendite e sugli utili fino al quarto trimestre incluso. In aggiunta, la gestione di questo evento ha generato oneri straordinari pari a circa 4 milioni di euro». È quanto si legge nella nota diffusa da Safilo al termine del Consiglio d’amministrazione che nei giorni scorsi ha esaminato le vendite preliminari del gruppo (nelle tabelle) relative al quarto trimestre e all’intero 2017, che si è chiuso con un fatturato di poco superiore al miliardo di euro. Il comunicato ricorda, inoltre, che «le vendite delle collezioni Dior hanno registrato un decremento, dopo diversi anni di crescita straordinariamente forte. Complessivamente gli altri brand in licenza e i principali marchi di proprietà sono cresciuti a una cifra percentuale». Le uniche buone notizie arrivano dai mercati emergenti, che «hanno continuato nell’inversione di tendenza iniziata nel terzo trimestre, successivamente alla risoluzione delle problematiche relative al magazzino di Padova, registrando di nuovo una crescita percentuale a doppia cifra alta – prosegue la nota - A partire dal quarto trimestre anche i mercati del nord Europa hanno evidenziato un’inversione di tendenza, con una crescita a doppia cifra. Viceversa, nei mercati del sud Europa le vendite delle collezioni autunno-inverno sono state negativamente influenzate dalle tardive consegne delle collezioni primavera-estate, dovute ai problemi del magazzino di Padova. In calo il business wholesale in Nord America, mentre è risultata in deciso miglioramento la performance dei negozi Solstice negli Stati Uniti (+2,7% a cambi costanti e sullo stesso numero di negozi)».
Alla luce di questi dati Safilo si attende che «la redditività dell’esercizio sia influenzata dal rallentamento delle vendite in qualche modo più marcato del previsto nel quarto trimestre, con un Ebitda adjusted preliminare tra 38 e 40 milioni di euro per l’intero esercizio 2017», si legge nel comunicato della società di Padova.
(red.)