Pitti Immagine Uomo: occhiali “senza cappello”

La 93esima edizione del salone fiorentino, dal 9 al 12 gennaio, ha registrato un aumento di visitatori del 2,5% rispetto alla scorsa edizione invernale, che fu considerata un successo: per l’eyewear non c’è più un’area specifica come Eye Pop, ma era disseminato un po’ dappertutto. Ecco un flash delle aziende in mostra e delle novità più curiose

Spektre Sunglasses, per esempio, era nel più classico padiglione centrale, con le lenti pastello. Qui c’era anche UBoat, che con gli orologi propone cinque occhiali con aste in coccodrillo o serpente. Nel pop up store, al piano inferiore, esponeva Boca MMXII, brand creato dal giovane Alessandro Cerutti, originario di Boca, vicino a Novara, da cui il nome, che in una piccola azienda artigianale a Città del Messico crea occhiali con aste rivestite di pelle intrecciata a mano. Prima volta al Pitti per Monc di Londra, design inglese, con una prevalenza di modelli vintage, materiali e produzione italiana. Tutti inglesi invece, dal design alla produzione, gli occhiali di Kirk Originals, in acetato. I modelli si rifanno all’archivio dell’azienda nata nel 1919. Vendono in Europa ma non ancora in Italia. 
Viene da Stoccolma e ha quattro anni Chpo, con occhiali e orologi che si ispirano allo skateboard, alla musica e all’arte. La novità da Izipizi, noto per gli occhiali da lettura, sono i modelli da sole pieghevoli e la limited edition Rock Garden nei quattro colori del deserto. Rewop ripropone i suoi modelli più classici: saranno anche al prossimo Mido con una collezione disegnata dal pittore-influencer Andrea Marcaccini con packaging particolare.
Molto visitato lo stand di The Bespoke Dudes Eyewear dell’influencer napoletano Fabio Attanasio. Una collezione di alta qualità che trae ispirazione dal passato, dedicata soprattutto ai dandy, i cui modelli si chiamano con i termini della sartoria. Vende in 70 negozi in 26 paesi, al 95% all’estero, a Milano in Rinascente e in Corso Como 10. Si chiamano Copacabana, Melrose, Hayes (quartiere di San Francisco), gli occhiali in poliammide dello spagnolo MrBoho. Dalla Spagna anche Etnia Barcelona con la collezione Souvenir dove gli occhiali evocano le architetture di tre città: Los Angeles, Tokyo e Barcellona. Italia Independent ha presentato solo la collezione in metallo con lenti cosmetiche. L’occhiale Lennon tondo e metallico, come lo portava John, è il pezzo forte di Komono, marchio belga distribuito in Italia da Blue Distribution di Verona. Punta sui Millennials Super by Retrosuperfuture. Il colore è protagonista specie nella collezione realizzata in collaborazione con la Andy Warhol Foundation di New York. Saturnino Eyewear ha presentato The Get down, l’abbandono. E infatti abbandona i modelli classici e punta su forme a gatto o più quadrate. Usa acetato o l’acciaio medicale, leggero e a prova di allergie. Occhiali anche nelle sfilate fiorentine. Dal coreano Beyond Closet (nella foto) e da Brooks Brothers che ha festeggiato i suoi duecento anni con una spettacolare passerella nella sala dei cinquecento di Palazzo Vecchio.
(Luisa Espanet)