Lov4vision: in Lombardia quasi 200 visite gratuite ad anziani

Sono i risultati del progetto lanciato dall’oftalmologo Lucio Buratto che ha permesso di effettuare esami specialistici a soggetti disabili presso le strutture della Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus 

LOV4vision è un’iniziativa ideata e promossa da Buratto, fondatore del Centro Ambrosiano Oftalmico, in collaborazione con Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus, che garantisce cure continuative a persone con disabilità complesse e non autosufficienti, con lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione e diagnosi delle patologie oculari negli anziani disabili. All’obiettivo sanitario si unisce quello solidale: il Centro Ambrosiano Oftalmico, due anni fa, ha inaugurato “Luce, occhio, visione”, la mostra ideata da Buratto dedicata al tema dell’occhio umano che raccoglie le opere di giovani artisti delle migliori Accademie di Belle Arti italiane ed europee. Lo scopo è sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi legati alla vista e sostenere, con il ricavato delle opere, la Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus e i suoi ospiti attraverso visite oculistiche specialistiche. 
La terza edizione dell’esposizione, con le opere degli allievi della Joshibi University of Art and Design di Sagamihara, in Giappone, e dell’Accademia di Brera (nella foto, l’opera realizzata da Chiara Guidi​) sarà visitabile domani e sabato 21 ottobre in occasione del Congresso Videocataratta refrattiva, organizzato dallo stesso Buratto e in programma presso l’NH Milano Congress Centre di Assago, in provincia di Milano. 
«Grazie a LOV4vision, gli anziani, anche con gravi disabilità, di Sacra Famiglia hanno beneficiato di 129 visite oculistiche e 62 visite ortottiche - si legge in un comunicato - Cinquantasette controlli sono stati effettuati nella sede di Cesano Boscone, 40 in quella di Settimo Milanese, 21 a Lecco e 11 a Regoledo e hanno evidenziato come la cataratta sia patologia più diffusa: ne soffre il 59% degli ospiti. Al 20% degli esaminati è stata, invece, riscontrata una patologia da occhio secco, mentre la blefarite è risultata presente nel 13% degli anziani, con il restante 8% composto da pazienti glaucomatosi già in terapia farmacologica». 
L’indagine, oltre a evidenziare l’alta percentuale di persone affette da gravi disturbi della vista, ha infine mostrato quanto la disabilità visiva possa incidere sulla qualità di vita dell’anziano, dato che l’organo della vista è la principale fonte di attività sensoriali.
(red.)