Il “futuro 4.0” secondo Essilor Italia e GreenVision

Quattrocento persone in rappresentanza dei centri ottici aderenti al gruppo e il team dell’azienda oftalmica nelle scorse settimane a Venezia si sono confrontate, per la prima volta insieme, sulle nuove sfide del mercato

Innovazione avanzata nel prodotto, strumentazione all’avanguardia, attivazioni di marketing e una missione rivolta al supporto del centro ottico indipendente e alla crescita del mercato: sono stati gli argomenti proposti da Essilor Italia, cui hanno fatto eco quelli di GreenVision, legati soprattutto a comunicazione, nuove strategie di crescita e attenzione al territorio. L’evento è culminato in una tavola rotonda in cui il management dell’azienda oftalmica, il presidente del gruppo, Fortunato De Gaetano, e Marco Galanti, in rappresentanza degli associati, hanno interagito con il parterre sulle tematiche relative a “futuro 4.0”.
«La tavola rotonda (nella foto) è stata particolarmente densa di argomenti – commenta a b2eyes.com Luca Strigiotti, managing director di Essilor Italia - Il primo è legato al processo di trasformazione che tocca tutti i settori, inclusa l’ottica oftalmica, dalle grandi aziende alle piccole e medie imprese: Essilor ha evidenziato con forza quanto sia imprescindibile oggi per i centri ottici attivarsi per non farsi cogliere impreparati, anzi cavalcare il forte cambiamento in atto, caratterizzato dall’ingresso in Italia di importanti catene, da un consumatore sempre più evoluto e demanding e da una consumer journey da indirizzare». 
Galanti ha suggerito un’ampia rosa di leve da poter utilizzare: dall’opportunità offerta dalle attività di Crm sul consumatore finale a quelle di comunicazione a livello locale, fino all’adeguata formazione del personale. A sua volta Alessandra Barzaghi, responsabile marketing di Essilor Italia, ha aggiunto «quanto sia cruciale oggi nell’impresa ottica rendere memorabile l’esperienza dei clienti finali attraverso un protocollo di vendita diverso e differenziante, migliorare la visibilità investendo nel drive to store e, soprattutto, continuare a far leva sull’unico elemento che distingue l’ottico indipendente da qualsiasi altra forma distributiva: l’ottico stesso, la persona, la capacità di costruire una relazione profonda con i propri clienti».
Alla tavola rotonda è intervenuto anche Marco Caccini, vice president del Gruppo Essilor in Italia, che ha risposto alle domande sui possibili cambi di strategia di Essilor alla luce della fusione con Luxottica. Caccini ha ricordato come la mission e la vocazione di Essilor siano legate al supporto dell’ottico indipendente e che questa politica continuerà a essere perseguita nell’interesse dello sviluppo del mercato e della stessa futura EssilorLuxottica.
A.M.