«Qui aleggia proprio Santa Lucia, sento diverse positività»

Così Andrea Afragoli, presidente nazionale di Federottica, ha commentato l’esito della convention di Acofis Milano, organizzata in occasione delle celebrazioni per la patrona della vista e di chi è chiamato a tutelarla

Un progetto innovativo (nella foto, la locandina) per l’ottica, pur con qualche aspetto ancora da definire, un clima cordiale e costruttivo, che ha coinvolto un centinaio abbondante di persone, tra professionisti, manager dell’industria, esponenti di associazioni, giornalisti e studenti. E un confronto schietto tra area medica e area tecnica, che casualmente cadeva ad appena due giorni dalla risicata rielezione  al vertice della Società Oftalmologica Italiana di Matteo Piovella, quasi mai direttamente citato, ma che appariva come una sorta di convitato di pietra all’evento di domenica al Galilei di Milano. «Forse è giunto il momento di confrontarci non con chi sappiamo essere antagonista, ma con gli amici, per trovare di volta in volta punti d’incontro, visto che certe società dovrebbero avere una funzione morale e non decisionale», ha dichiarato Fabio Mazzolani, medico oculista bergamasco, che ha illustrato alla platea alcuni casi concreti e positivi di telerefertazione, frutto della collaborazione tra centri ottici e classe medica nel territorio in cui opera. Lo ha affermato nella tavola rotonda conclusiva che ha visto anche la partecipazione di Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, e di Carlo Borghetti, membro della Commissione regionale al Welfare. L’obiettivo di Federottica Milano Acofis è l’accreditamento dei centri ottici al sistema sanitario regionale, recentemente riformato, come già auspicato alla luce dello studio del Crems, presentato a giugno 2015 proprio al Pirellone. La legislatura regionale ormai agli sgoccioli non gioca a favore, ma i due politici intervenuti sono parsi favorevoli a un tavolo di lavoro con le varie figure professionali dedicate alla salute oculare e al benessere visivo dei cittadini.
A.M.