Dai Optical a Siso con ipovisione e intelligenza artificiale

Insieme alle soluzioni per il controllo miopico sono le punte di diamante della società oftalmica alla terza edizione dell’evento congressuale che si tiene dal 18 al 20 aprile a Roma

Al congresso Siso Dai Optical punta sulla realtà virtuale, coinvolgendo gli oftalmologi in registrazioni dei movimenti oculo-motori con il suo visore, oltre a presentare tutta la gamma prodotto dedicata all’ipovisione e alla fotoprotezione, le lenti per lo sport Dai Sport, la lente per la progressione miopica Myoga e le progressive Arya all’interno del progetto Metaclass. «Durante il viaggio nel metaverso, il visore raccoglie informazioni sui movimenti oculari della persona grazie ai sensori eye-tracking al suo interno, identificando le abitudini visive derivate dell’interazione occhio-cervello: l’intera mole di dati registrata dai sensori arricchisce il dataset della rete neurale artificiale, amplificando le capacità dell’intelligenza artificiale - dice a b2eyes TODAY Roberto De Gennaro (nella foto), amministratore delegato dell’azienda pugliese - La superficie ottica risultante, che sia progressiva, digressiva, a supporto accomodativo o monofocale, tiene conto delle abitudini visive reali della persona, misurate dai sensori: si riesce, dunque, a dare priorità alle porzioni di lente più utilizzate, progettando una superficie unica realizzata su misura, perfettamente complementare al sistema visivo del portatore».

Per l’azienda, l'evento di Roma è l’occasione per «consolidare il rapporto con gli oculisti, lavorare a quattro mani con la classe medica per raccoglierne le esigenze e poter sviluppare, grazie al nostro centro di ricerca, prodotti che possano essere efficienti rispetto alle necessità dei pazienti-clienti - aggiunge De Gennaro - A fronte dell’aumento del numero di persone ipovedenti Dai Optical mette al servizio degli oftalmologi e degli ottici optometristi la propria esperienza trentennale nella produzione e progettazione di lenti oftalmiche anche nell’ambito dell’ipovisione». La divisione Soft Care, infatti, ricca di ausili ottici dedicati agli ipovedenti, si aggiorna periodicamente grazie al dipartimento interno di ricerca e sviluppo. «Molte patologie possono causare una riduzione più o meno marcata dell’acuità visiva da lontano, creando disagi nella vita quotidiana della persona: per gestire meglio il residuo visivo si può optare per una lente come Iper-View di Dai Optical, capace di ingrandire l’immagine retinica fino al 9% e di incorporare anche la prescrizione sferocilindrica per lontano - precisa De Gennaro - In casi più gravi, nei quali è presente uno scotoma assoluto centrale binoculare e la persona è costretta a utilizzare la fissazione eccentrica, è possibile compensare la deviazione con la lente prismatica Iper-X, progettata per alleviare lo sforzo dei muscoli extra-oculari e ingrandire l’immagine retinica del 6%. Tra gli ausili ottici più utilizzati per vicino, invece, spiccano gli iper-correttivi prismatici Iper Bino, capaci di ingrandire l’immagine fino a 4 volte, offrendo una lettura confortevole grazie al campo visivo esteso e al prisma base interna. Per ingrandimenti superiori, fino a 8 volte, c’è l’innovativo sistema aplanatico monoculare di Iper-Aplanat».

(red.)

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